Warwick Forbes: «Sinergia magica con il territorio»
Warwick Forbes (al centro), il gran comandante dell’Istituto Australiano dello Sport

Warwick Forbes: «Sinergia magica con il territorio»

Il nostro Roberto Bof intervista il numero uno dell’Istituto Australiano dello Sport a Gavirate

GAVIRATE - Al termine della quattro giorni di pararowing (e non solo) che ha visto protagonisti 180 atleti di tutti e cinque i continenti, i volontari della Canottieri hanno già smesso l’abito della festa per tornare ognuno al proprio lavoro. Per quanto riguarda Paola Grizzetti e Giovanni Calabrese significa occuparsi delle decine di giovani che ogni giorno entrano dal cancello in riva al lago per uscire sul pontile sollevando e girando in acqua una barca.
Come ospiti in Canottieri Gavirate sono rimasti solo i vicini di casa dell’Istituto Australiano dello Sport, e la domanda tormentone è tornata ad essere: «There is Paola?».
Gran comandante dell’Istituto australiano è mister Warwick Forbes che a conferma dell’amicizia con la società remiera del presidente Giancarlo Pomati, ha aperto la sua casa per ospitare la conferenza stampa di presentazione del meeting di pararowing: «Dal giorno in cui abbiamo scelto Gavirate come nostra sede operativa in Europa era mia convinzione la necessità di collaborare con le realtà del territorio di Gavirate come dell’intera provincia di Varese - risponde Forbes - Qui siamo ospiti e i nostri dipendenti devono avere un rapporto diretto con le istituzioni e gli enti del territorio. Lo stesso vale per la Canottieri Gavirate come per ogni altra società di canottaggio e non solo alle quali possiamo essere utili. Quando vedo concretizzarsi momenti come quello condiviso settimana scorsa con la Canottieri e il Comune di Gavirate io sono contentissimo».

Il suo personale bilancio di questi primi cinque anni?

Per i nostri atleti del canottaggio e del ciclismo questo è un posto meraviglioso. Ogni anno soggiornano a Gavirate una ventina di squadre di diverse discipline sportive ed ogni singolo atleta ha gratificato la nostra scelta con ottimi risultati relativi alla crescita personale e all’agonismo. Da quest’anno abbiamo iniziato ad ospitare atleti di altri Paesi. Una collaborazione che per diversi motivi fa bene a noi e al vostro territorio.

Al meeting internazionale organizzato dalla Canottieri hanno partecipato anche le scuole. Il legame sport e scuola in Italia è ridotto ai minimi termini. Da voi si respira un’altra aria.

In Australia il rapporto scuola-sport è frutto di un lavoro iniziato oltre trent’anni fa. Solo a Sidney ci sono quattro licei dello sport dove i giovani hanno la possibilità di studiare e praticare lo sport che preferiscono. Un’esperienza che abbiamo modificato strada facendo per migliorarla adeguandola ai tempi che non sono più quelli di trent’anni fa. L’Istituto dello Sport è nato proprio con l’intento di farne un modello da seguire. Anche vicino a noi, qui a Gavirate, adesso c’è un liceo dello sport e quindi spero che anche in questo caso possa esserci opportunità di scambio di informazioni ed esperienza al fine di migliorare entrambi il nostro pensiero e le nostre attività.

Le immagini e le emozioni delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Londra sembra siano cose di ieri e invece manca solo poco più di un anno ai prossimi appuntamenti di Rio de Janeiro. Come vi state preparando?

Ha detto bene. Il tempo vola e noi dobbiamo necessariamente muoverci con grande anticipo. Abbiamo già deciso che le nazionali di canottaggio e pararowing, canoa e ciclismo, resteranno e si prepareranno a Gavirate fino alla partenza per il Brasile. Per questi atleti sono al lavoro alcuni nostri professionisti che studieranno le diverse soluzioni di viaggio e del relativo fuso orario al fine di limitare al minimo problemi di affaticamento e ambientamento.

Tra gli inviti che ha ricevuto nel corso della sua presenza nella nostra provincia ne ha ricevuto uno particolare dal Gruppo Alpini di Varese.

Confesso che rimasi sorpreso quando mi arrivò quell’invito. Degli Alpini conoscevo poco o niente e quindi cercai subito di saperne di più. I valori che insegniamo ai nostri atleti sono il rispetto, l’integrità e il lavoro di squadra, ai quali da quando siamo in Europa abbiamo aggiunto l’adattabilità, la creatività e non ultima la passione. In ogni ricerca che ho fatto sugli Alpini ho trovato gli stessi valori. Come dicevo prima, è bene che si prenda dalle altre culture ogni cosa che possa arricchire la propria.


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