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Nuovo Patto Stabilità da oggi sul tavolo dei ministri finanze Ue

Nuovo Patto Stabilità da oggi sul tavolo dei ministri finanze Ue Riunione straordinaria Ecofin. Task force su debito e sanzioni

Roma, 6 set. (Apcom) - Conclusa la pausa estiva la Ue torna a scaldare i motori sulla riforma della governance economica e la riscrittura del Patto di Stabilità e crescita. Oggi e domani a Bruxelles è in agenda una riunione straordinaria di Eurogruppo ed Ecofin, ma con un calendario inconsueto: l'Eurogruppo, con i 16 ministri delle finanze dell'Eurozona, si svolgerà il secondo giorno, mentre oggi pomeriggio è attesa una nuova riunione della 'task force' sulla governance dell'Unione presieduta da Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio Ue. L'Ecofin di martedì, con i 27 ministri delle finanze guidato dal presidente di turno il belga Didier Reynders, tornerà anche ad affrontare le controverse questioni della tassa sulle banche e sulle transazioni finanziarie. L'Ecofin straordinario, ha spiegato il ministro dell'Economia italiano Giulio Tremonti, "serve per riscrivere il nuovo Patto di Stabilità e crescita. Un atto che marcherà la fine delle politiche 'national oriented'" e la nascita di "una vera e nuova politica economica europea comune, coordinata e collettiva, non più eclettica ed estemporanea, diversa per Stato e Stato". L'Europa, ha proseguito il titolare di via Venti Settembre, "è un continente, ha un'economia-mercato comune, ha una moneta comune, non può continuare con 27 diverse politiche economiche. Farlo era curioso prima della crisi, continuare è impossibile dopo la crisi: è suonato il gong sull'Europa". Per quanto riguarda i contenuti, il nuovo Patto, ha osservato Tremonti, prevede che "ogni anno, da gennaio ad aprile, tutto ruoti per tutti gli Stati intorno alla sessione di bilancio europea. Per tutti cambieranno le sedi e la forma della politica economica europea. Con la sessione di bilancio prenderà forma un luogo politico nuovo: ogni Stato presenterà i suoi documenti, destinati ad essere discussi collettivamente da tutti gli altri Stati e coordinati dalla Commissione europea. In sintesi - ha sottolineato il ministro - si tratta di una fondamentale devoluzione di potere dal 'basso verso l'alto e dal 'diviso all'unito". Ancora in salita tuttavia un'intesa sulle regole per sottoporre a stretta sorveglianza l'alto debito e sulle sanzioni contro i paesi che non rispettano ripetutamente gli impegni di bilancio. La 'task force' in programma per lunedì dovrà affrontare la questione puntando a spianare la strada ad un accordo fra i 27 da raggiungere al vertice dei Capi di Stato e di governo del prossimo 16 settembre. Tuttavia, il vertice di metà mese potrebbe concludersi senza un accordo che potrebbe slittare ad ottobre. La questione, dopo essere stata affrontata dalla 'task force' di oggi, sarà discussa anche in sede Ecofin il giorno successivo. Nel rapporto che Van Rompuy presenterà ai ministri si sottolinea che l'attenzione dovrà concentrarsi sui debiti oltre che sui deficit pubblici fuori linea, e che anche gli squilibri macro-economici potranno diventare oggetto di procedure di infrazione e concludersi con pesanti sanzioni per i paesi membri che non provvedono a mettersi in regola. L'ultima riunione in calendario sarà l'Eurogruppo di martedì pomeriggio, guidato dal lussemburghese Jean Claude Juncker. La riunione dovrà approvare la seconda tranche di aiuti alle Grecia e discutere del problema della Slovacchia dopo la bocciatura del Parlamento del contributo al meccanismo anticrisi messo a punto dai partner europei.

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