Usa/ Sì a processo contro ex sottesegretario Difesa Rumsfeld

Chicago, 9 ago. (TMNews) – La giustizia statunitense ha autorizzato due cittadini americani a perseguire l’ex segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld, per torture durante la loro detenzione in Irak da parte dell’esercito Usa.

Una corte d’appello federale ha confermato una sentenza con cui era stata annullata una decisione del ministero della Giustizia in cui si chiedeva l’archiviazione di una procedura giudiziaria avviata da Donald Vance e Nathan Ertell nel 2006 contro Rumsfeld.

All’epoca, Vance e Ertell avevano riferito all’Fbi di sospettare alcuni dipendenti della Shield Group Security, una società di sicurezza irachena privata, di pagare uno sceicco iracheno per ottenere contratti con il governo.

Ma dubitando della loro correttezza, Vance ed Ertell sono stati arrestati dall’esercito Usa e condotti al campo Cropper, nei pressi dell’aeroporto di Baghdad, senza aver il diritto a un contatto con l’esterno. Durante la detenzione, i due cittadini statunitensi sarebbero stati vittima di violenze e costretti a subire condizioni estreme, come la mancanza del sonno.

Ertell è stato rimesso in libertà dopo tre settimane, Vance dopo tre mesi senza alcuna accusa a carico.

Secondo i magistrati statunitensi, la gravità delle accuse permette di portare davanti a un tribunale americano Rumsfeld per aver autorizzato, dopo l’attentato dell’11 settembre 2001, tecniche di interrogatorio assimiliate alla tortura o per non essersi opposto a queste pratiche.

(Fonte Afp)

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