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Il presidente americano
sarà scelto anche a Solbiate

I militari americani a Solbiate: bandiere per l'International day (Foto by belosio K2)

SOLBIATE OLONA Obama o McCain? La domanda che in queste ore appassiona tutti gli italiani, per qualcuno è molto più che un semplice spunto per discettare amabilmente sul futuro degli Usa: tra Busto e la Valle Olona ci sono una quarantina di cittadini americani che oggi sono chiamati a scegliere il loro presidente. E che magari stasera si preparano a una notte bianca, con una tazza di caffé (all’americana, of course) alla mano per seguire in diretta Tv i risultati della corsa alla Casa Bianca. Sono i soldati del contingente statunitense della base Nato Ugo Mara, il comando internazionale di Solbiate che riunisce militari di tutti i Paesi del patto atlantico.

Il contingente proveniente dagli Usa, nella fattispecie, non è particolarmente numeroso: i soldati sono infatti una ventina, arrivati a Solbiate con le loro famiglie al seguito, mogli e figli piccoli. Tutti sono alloggiati a Solbiate, piuttosto che a Busto o in altri Comuni della Valle, e negli anni si sono integrati al meglio con la popolazione locale. Contando anche le signore (piuttosto rari i casi di figli già maggiorenni), gli elettori che oggi sono chiamati a esprimere la loro preferenza sono poco più di quaranta. Per tutti loro, sul duello tra Obama e McCain si gioca il futuro degli Stati Uniti.

Vedi alla voce “efficienza”: mentre per gli italiani residenti all’estero le operazioni di voto si risolvono puntualmente in una via crucis tra convocazioni mancate, e lunghe code all’ambasciata, i soldati Nato potranno esprimere la loro preferenza con un semplice click. Chi, infatti, lavora alla Ugo Mara ha la possibilità di inviare via mail il proprio voto - così come quello dei propri familiari - senza dover passare per altra autorità militare: la preferenza sarà registrata direttamente su un account che fa capo allo Stato di appartenenza del singolo elettore. L’evento è, come è ovvio, molto sentito: se stavolta le presidenziali sono riuscite ad appassionare il mondo intero, a maggior ragione statunitensi coinvolti in maniera diretta nelle scelte di politica estera prese da Washington.
Tuttavia ogni famiglia sta vivendo l’attesa a modo suo, in maniera privata: alla Ugo Mara non è stata allestita una sala Tv per seguire i risultati, perché ogni nucleo aveva già in programma di assistere alla conta dei voti da casa propria. Si prevede, insomma, una notte bianca con il volto incollato allo schermo su cui scorrono i risultati della Cnn. E per i pochissimi che non avessero il collegamento satellitare, anche le reti italiane hanno predisposto una maratona in diretta per scoprire chi sarà il prossimo inquilino alla sala ovale. Quanto alle aspettative, non è difficile immaginare che un candidato come John McCain, veterano in Vietnam, faccia più presa su degli uomini in divisa. Resteranno delusi, come lascerebbero presagire i sondaggi? Domani la risposta.
Laura Campiglio
inchieste a Busto e Castellanza e commenti sul giornale di oggi

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