Bivacchi notturni in centro. Scoppia la protesta dei residenti

Bivacchi notturni in centro. Scoppia la protesta dei residenti

Bivacchi in pieno centro a Busto Arsizio, i residenti protestano: «Adesso basta»

BUSTO ARSIZIO - Vedere per l’ennesima volta una distesa di bottiglie di birra lasciate abbandonate sul bordo della strada, appena sotto il marciapiede, e sui davanzali delle finestre al piano terra, in via Gaudenzio Ferrari all’angolo con via Miani, è tutt’altro che un bel biglietto da visita per il centro cittadino. Così i residenti della zona iniziano ad essere esasperati, soprattutto per l’incuria e il degrado che vengono causati da queste presenze moleste.

Via Ferrari si trova in una zona a due passi dal centro storico, a poche decine di metri da Palazzo Gilardoni e dall’istituto La Provvidenza, eppure il fenomeno dei bivacchi serali da parte di compagnie “alcooliche” non si riesce a frenare. Del resto, i punti critici in città sono parecchi: la zona di via Miani è da tempo uno di quelli, anche per la presenza di un negozio etnico e per la vicinanza con un supermercato aperto H24. Un altro è certamente il posteggio di vicolo Landriani, dove Comune e Agesp sono dovuti intervenire in modo drastico con la posa dei “pilomat”, i paletti mobili per la chiusura notturna dell’area di sosta. Un altro ancora, anche qui spesso segnalato, è il giardino di via Gaeta, appena dietro all’area mercato.

Anche perché gli interventi delle forze dell’ordine, i cui organici a disposizione per i pattugliamenti sono di gran lunga inferiori alle necessità di un territorio come quello di Busto Arsizio, possono poco di fronte ad un fenomeno che è più che altro di malcostume e maleducazione.

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