«Cairate? Simbolo di concretezza della Lega Nord contro l’illegalità»
«La condizione era delicata anche per la presenza di numerosi minori»

«Cairate? Simbolo di concretezza della Lega Nord contro l’illegalità»

Il consigliere regionale Emanuele Monti fa i complimenti al sindaco Paolo Mazzucchelli

CAIRATE - Che la vicenda abbandonasse i confini del locale per giungere più lontano era facile prevederlo L’operazione di sgombero e demolizione di un campo nomadi di 1500 metri quadrati in un’area di via Vicinale della Borasca portata a compimento dalla giunta di Cairate ha ricevuto un attestato di consenso anche dalla Regione Lombardia. A farsi estensore dei complimenti al sindaco Paolo Mazzucchelli e al comando di Polizia Locale e al suo responsabile Giuseppe Molinaro è stato il consigliere regionale varesino della Lega Nord Emanuele Monti. «Ecco un bell’esempio di concretezza e del pragmatismo dei sindaci della Lega Nord - dice all’esordio del suo comunicato - che pongono fine alla situazione di illegalità».

L’attestato di stima di Monti non riguarda soltanto l’operazione in sé ma anche le modalità con le quali è stata portata avanti. «Un plauso al sindaco Mazzucchelli di Cairate – prosegue – che senza spettacolarizzazioni e nel modo più corretto ha svolto bene il suo compito di primo cittadino ponendo fine una volta per tutte al regime di illegalità che da oltre vent’anni riguardava il vicinale della Borasca, una zona che a fasi alterne veniva occupata dai nomadi in maniera abusiva».

Monti aggiunge ai complimenti, per ribadire i caratteri dell’operazione, anche una ricognizione storica della situazione di quell’area: «Dal 2013 fino a oggi - prosegue - a nulla erano servite le ordinanze della Procura circa gli abusi edilizi, che negli anni avevano visto le baracche trasformarsi in vere e proprie abitazioni, una condizione resa inoltre particolarmente delicata e difficile anche a causa della presenza di numerosi minori».

Erano infatti ben sette, a quanto si evince dal resoconto fatto da Mazzucchelli e Molinaro, i bambini che dimoravano nei due alloggi abusivi di 70 e 60 metri quadrati insieme con i genitori. Monti evidenzia il fatto che anche lo sgombero con le ruspe si sia portato a compimento con esito favorevole «grazie anche al fatto che i nomadi se ne sono andati qualche giorno fa».

Ed esprime soddisfazione per la destinazione dell’area a quella vocazione agricola che aveva in origine per essere coltivata e per sfamare le persone in difficoltà economiche. Un’operazione che, conclude, «ha dimostrato soprattutto come il buon governo della Lega sul territorio sia capace di generare effetti concreti contro l’illegalità e il degrado».


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