«C’è da spostare una macchina...»
L’assessore Max Rogora si è preso un impegno: liberare Busto dalle troppe automobili abbandonate

«C’è da spostare una macchina...»

L’assessore alla sicurezza Max Rogora: «Ci sono troppe auto abbandonate. Interverremo»

“C’è da spostare una macchina...”. Anzi, almeno venti. La missione dell’assessore alla sicurezza e alla viabilità Max Rogora per il mese di settembre: rimuovere la moltitudine di automobili abbandonate sparse in giro per la città. È un problema che Rogora ha preso a cuore da tempo, sulla spinta di numerosissime segnalazioni che riceve continuamente, in particolare sui social network, da parte di cittadini giustamente indignati dalla presenza nelle aree di sosta o nei parcheggi a bordo strada, di veicoli fermi da mesi o da anni, che nessuno rivendica e che non fanno altro che occupare spazi e causare situazioni di degrado. E se, quasi trent’anni fa ormai, il luinese Francesco Salvi cantava “C’è da spostare una macchina”, oggi il legnanese Max Rogora, assessore a Busto da più di un anno, sta cercando di mettere in pratica, con fatica e seriamente, quel concetto.

Quello di Rogora è un impegno: «A partire dal mese di settembre - annuncia - sgombereremo anche tante macchine bloccate da due o tre anni. Ai bustocchi e ai bustesi che continuano, giustamente, a farmi notare le varie situazioni, posso solo dire una cosa: abbiate pazienza. I veicoli abbandonati in giro per la città sono talmente tanti...Io ne ho già almeno venti nella mia agenda. Uno alla volta ci impegneremo a portarli via. Lo so benissimo che danno fastidio, ma stiamo vedendo con il Comandante Claudio Vegetti di trovare la soluzione migliore per risolvere il problema». Perché la trafila burocratica necessaria per rimuovere un veicolo abbandonato è lunga e complessa: non basta dire “questa macchina qua devi metterla là”, chiamare il carro attrezzi e portare l’auto nel deposito, senza prima essersi accertati che il veicolo sia stato effettivamente abbandonato dal proprietario. L’escamotage che spesso si utilizza è quello della “perdita di possesso” del veicolo, che però comporta «un iter lunghissimo», come ammette l’assessore Rogora, ma anche la beffa, per il Comune, di doversi sobbarcare i costi dell’eventuale deposito e della demolizione. In passato si era ipotizzata anche una regolamentazione in certe aree di sosta più colpite dal fenomeno dell’abbandono, come l’attuazione di zone disco o di orari di pulizia strade, che permettessero alla Polizia locale di comminare quantomeno delle multe a chi posteggia ininterrottamente la propria auto sul suolo pubblico. Purtroppo però spesso i proprietari di questi veicoli si dileguano del tutto, e lasciano che sia il Comune a sobbarcarsi tutti gli oneri dell’abbandono.

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