«Cinema e oltre: bene, bravi, Baff. E adesso qualcuno si accorga di noi»
L’assessore Magugliani sul palco

«Cinema e oltre: bene, bravi, Baff. E adesso qualcuno si accorga di noi»

Il primo festival dell’assessore Magugliani: «Già al lavoro per il 2018»

«Bravi tutti. Adesso subito al lavoro, anche per attrarre risorse». Si conclude con un «bilancio positivo» il primo B.A. Film Festival dell’assessore alla cultura Paola Magugliani.

Il suo giudizio sul Baff?

Una sorpresa dietro l’altra nella serata finale e una settimana ricca di stimoli, grazie all’organizzazione eccellente di Alessandro Munari e Steve Della Casa.

Un personaggio e un momento da conservare?

Il personaggio è Carlo Verdone, senza dubbio. Non solo perché è uno dei miei miti, di cui conosco a memoria tutti i film, ma soprattutto perché, essendo stata a cena con lui e con lo staff, sono bastati cinque minuti per sentirsi a tavola con un vecchio amico. Una persona spontanea, genuina, non costruita per niente: conoscerlo è stato davvero bello e sorprendente. Come momento non posso che citare il documentario “Cento ciminiere”, realizzato in collaborazione con la nostra didattica museale, a cui tenevo molto. Ma anche l’altro documentario “Restaurare il cielo” sul restauro della Basilica della Natività di Betlemme meritava molto.

Entrambi momenti meno legati al cinema in sé...


Dò atto agli organizzatori di aver raccolto le richieste dell’Amministrazione, dando attenzione alla parte culturale al di là del cinema e dell’audiovisivo in sé. Perché la gente è attaccata alle nostre tradizioni. Sono piaciuti moltissimo il video sulle cento ciminiere, l’apertura della Biblioteca Capitolare con il Codice di Busto e il documentario su Telealtomilanese. Iniziative molto “bustocche”. La strada è quella giusta.

Si lavora già per il 2018?


Certo, stiamo già pensando per l’anno prossimo. Un’idea ce l’hanno già loro, un’idea ce l’ho già io, sempre questioni legate al territorio, alla storia, alla cultura e alle tradizioni locali. Per il futuro auspico sempre più abbinamenti con elementi culturali a tutto tondo, ad affiancarsi alla tradizionale proposta legata al cinema. Un festival più a 360 gradi, vera vetrina della cultura per la città.

Dimenticati i problemi sui contributi?

Il contributo economico del Comune c’è e ci sarà sempre. Valuteremo sempre con il sindaco, la giunta e la maggioranza, ma la nostra idea continua ad essere quella di contribuire in maniera maggiore all’attività dell’Icma.

Pensa che possa arrivare qualche fondo in più anche da Milano o Roma?


Sarebbe importante per il futuro, si potrebbero fare molte più cose e si potrebbero fare investimenti permanenti. Noi ci stiamo muovendo per potenziare il settore attrazione risorse. Ma se anche non dovessero arrivare contributi esterni, ci impegneremo a mantenere un livello di risorse adeguato.

Rivolgiamo un appello a Maroni?

Un festival come il Baff è in grado di attrarre grandi ospiti internazionali - io continuo sempre a sognare lo “007” Daniel Craig - che contribuirebbero a riempire tutti gli alberghi e i ristoranti. Sarebbe un ottimo investimento per Regione Lombardia.


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