Dal tiro con l’arco allo skateboard. Tutti gli sport vogliono Busto
Il sopralluogo di Ferrario alla pista di atletica di Sacconago

Dal tiro con l’arco allo skateboard. Tutti gli sport vogliono Busto

Sempre più impianti in città per le discipline più disparate. E i soliti nodi da sciogliere...

BUSTO ARSIZIO - Busto sempre più città dello sport e delle discipline sportive: la pista di atletica in lizza per diventare centro federale, tiro con l’arco e tennistavolo vicini allo sbarco in città dopo lo skateboard. Anche se il rebus del palaghiaccio di Beata Giuliana blocca i sogni di nuovi impianti: «Verificheremo se accelerare per il palaginnastica altrove» annuncia il vicesindaco Stefano Ferrario.

Dietro ai “casi”, ormai finiti a carte bollate, della piscina Manara e del palaghiaccio, la “macchina” dell’attrazione delle società sportive messa in moto dall’assessore e vicesindaco non si ferma.

Sempre di più

Se la pista di atletica di Sacconago, visitata ieri in occasione del sopralluogo degli australiani, è in lizza per diventare centro regionale Fidal, in queste settimane a Palazzo Gilardoni si lavora per creare le condizioni per l’arrivo in città di nuove discipline sportive e nuovi impianti, possibilmente a costo zero per l’Amministrazione.

Con tiro con l’arco e tennistavolo, che hanno chiesto spazi, Ferrario è «in fase di definizione», mentre persino «due società di sci si sono fatte avanti per spostare la propria sede a Busto». Il tutto a poche settimane dall’inaugurazione dello skate park al Tessile che ha portato in città una disciplina neo-olimpica, mentre sul tavolo dell’assessorato c’è anche una manifestazione d’interesse per un impianto dedicato a rugby, football americano e Bmx. «Busto continua ad essere attrattiva come città dello sport, per implementare le strutture» sottolinea Ferrario.

Piscina e palaginnastica

E se per la piscina, tempio della pallanuoto e del sincro, l’amministrazione continua a valutare le soluzioni più indolori per rispondere alle prescrizioni dell’Anac senza mettere in discussione la continuità dell’attività nelle vasche, il vero problema che rischia di bloccare le tessere del mosaico dell’impiantistica sportiva è il ricorso al Consiglio di Stato per l’appalto del palaghiaccio di Beata Giuliana, dove potrebbero sorgere varie strutture.

«Mi preoccupa un po’ la tempistica, ma a settembre verificheremo - sottolinea il vicesindaco - Il palaginnastica? È chiaro che se i tempi della sentenza si allungano troppo, ci si muoverà per realizzarlo da un’altra parte». Intanto a settembre la manifestazione promozionale “Busto in sport”, in programma sabato 16 in centro città, sarà una vetrina per le società sportive per attrarre nuovi atleti, ma Ferrario ha già in mente un’altra iniziativa suggestiva.

«Aprirò un tavolo di lavoro - annuncia il vicesindaco e delegato allo sport - per mettere in piedi una tre giorni interamente dedicata allo “street sport” al Museo del Tessile. Coinvolgendo le realtà giovanili che già operano a Busto, come skateboard, basket tre contro tre, street dance, Spartan race, street art, e costruendo un programma con concerti, street food ed eventi serali».

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