Effetto Baff. A Busto il rilancio delle monosale

Effetto Baff. A Busto il rilancio delle monosale

Continua la rassegna, facendo riscoprire il fascino dei piccoli cinema d’essai cittadini

Grandi nomi, grandi numeri, tanto entusiasmo e un segreto, il fascino discreto delle “mono-sale”: il B.A. Film Festival continua a stupire, con gli ingredienti che lo hanno fatto diventare grande.

I grandi numeri sono quelli delle scuole al Baff: quest’anno previsti oltre cinquemila studenti alle proiezioni del mattino. Studenti delle classi delle superiori, ma da quest’anno anche delle seconde e terze medie, come è accaduto ieri al teatro Sociale, che ha ospitato una doppia proiezione per un totale di circa 1300 ragazzi in sala.

La folla per Cecchi

E si è vista un’autentica folla in delirio quando sul palco è apparso il giovanissimo attore Leonardo Cecchi, protagonista del film di Luca Lucini “Come diventare grandi nonostante i genitori”, prodotto dalla Disney. L’Alex Leoni della popolarissima sitcom “Alex&Co.” di Disney Channel che va in onda su Rai Gulp, è stato letteralmente travolto dall’entusiasmo dei fans, tutti con lo smartphone sopra la testa per gli ormai immancabili selfie e video e con il fogliettino in mano per raccogliere l’autografo. «Scene mai viste» ammette Paolo Castelli, responsabile della sezione “Made in Italy-Scuole” insieme a Celeste Colombo. In sala c’era anche Fabrizio Campanelli, l’autore delle musiche del film di Lucini (vecchia conoscenza del Baff, dove è già stato ospite diverse volte), che è nella cinquina del David di Donatello. Del resto le proiezioni mattutine per le scuole sono la vera spina dorsale del B.A. Film Festival: anche quest’anno il successo dell’iniziativa è stato completo, visto che durante la settimana sono attesi oltre cinquemila ragazzi nelle sale cinematografiche. «È il pubblico del futuro dei nostri cineforum e dei nostri festival, almeno lo speriamo» sottolineano Castelli e Colombo. Oltretutto, come ricorda il presidente degli Amici del Baff Gigi Farioli, «gli ospiti negli anni hanno sempre confermato di non aver mai incontrato ragazzi così preparati e attenti come quelli che trovano alle proiezioni del B.A. Film Festival».

Il segreto

Nel frattempo le “monosale”, il vero segreto e motore dell’avventura del B.A. Film Festival, continuano a resistere, anzi crescono: sabato sera alla serata inaugurale l’annuncio dell’assessore alla cultura Paola Magugliani della ripresa delle proiezioni cinematografiche regolari anche al teatro Sociale “Delia Cajelli”. «A partire dal 2 aprile, tutte le domeniche e i lunedì - fa sapere Magugliani - siamo molto soddisfatti perché l’amministrazione sostiene questa struttura storica, che è un vero vanto per la nostra città».

Il Sociale si aggiunge così alla regolare attività delle altre quattro sale che fanno parte del circuito di Sguardi d’Essai, ovvero il Fratello Sole (dove ieri sera si è tenuta l’anteprima italiana di Slam di Andrea Molaioli, «la prima con un pubblico non di addetti ai lavori», come ha ricordato il direttore artistico Steve Della Casa), il Manzoni, il Lux e il San Giovanni Bosco.


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