I teatri di Busto fanno rete, con una stagione a 360 gradi
Ieri la presentazione della nuova stagione dei teatri di Busto Arsizio che fanno rete per collaborare (Foto by Varese Press)

I teatri di Busto fanno rete, con una stagione a 360 gradi

Grandi nomi e grandi show all’insegna della collaborazione «per aiutarci gli uni con gli altri»

B.A. Teatro, quattro stagioni che si parlano tra di loro per proporre un cartellone eterogeneo e di grande qualità. La novità è che i teatri fanno rete, per evitare sovrapposizioni di date: a beneficiarne saranno gli appassionati, che avranno più opportunità di fruizione degli spettacoli.

«Un cartellone che non fa invidia a realtà vicine e meno vicine, è un orgoglio poterlo presentare» così il neo-assessore alla cultura e all’identità Manuela Maffioli, «fresca di nomina ma non di frequentazione dei teatri della mia città», lancia la nuova stagione cittadina di B.A. Teatro. Un mix di quattro stagioni teatrali, proposte da Manzoni, Sociale, San Giovanni Bosco e Spazioteatro-Palkettostage.

Ciascuna con la sua specificità: più “generaliste” e solcate da grandi nomi quelle delle due grandi sale del Manzoni e del Sociale, con la prima più votata all’intrattenimento leggero (spiccano le presenze di Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, Geppi Cucciari e Vanessa Gravina) e la seconda al cabaret (Ale e Franz, Maurizio Battista, Leonardo Manera, senza dimenticare gli appuntamenti “istituzionali” di Educarte), «concentrata sul teatro contemporaneo», come spiega Sergio Salmoiraghi, quella della “bomboniera” del San Giovanni Bosco (in scena anche Arianna Scommegna, premio Ubu come migliore attrice teatrale italiana 2014) e infine specializzata nel teatro in lingua originale quella del Palkettostage, «unica in Italia con spettacoli in tre lingue, inglese, francese e spagnolo» come ricorda la direttrice artistica Cetti Fava.

«Un panorama molto eterogeneo» ammette l’assessore Maffioli. Oltretutto quest’anno, grazie ad una collaborazione già avviata tra i vari teatri, che hanno iniziato a vedersi «sistematicamente una volta al mese», come rivela Antonio Corrado del Sociale, si è riuscito a centrare un primo risultato significativo, di rete, quello di «evitare il più possibile la sovrapposizione di date, controproducente per tutti».

Sì, perché, come fa notare il responsabile marketing del Manzoni Osvaldo Gallazzi «la stagione teatrale è di tutti, e nel nostro mondo non esiste concorrenza, pertanto auspichiamo molta collaborazione». Un piatto ricco per gli appassionati, bustesi e non solo. In prospettiva, una mano sulla comunicazione arriverà dal portale Busto Eventi, «in fase di ultimazione - annuncia Maffioli - nell’interesse di chi fa cultura per promuovere le proprie attività e di chi vuole fruirne in città». Poi però non si dica che a Busto non c’è mai niente da fare la sera...

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