Il ricordo del disastro aereo di Olgiate sarà rivissuto con la stessa emozione
I soccorsi sui rottami del volo TWA nel 1959

Il ricordo del disastro aereo di Olgiate sarà rivissuto con la stessa emozione

Il 26 giugno del 1959 un volo TWA si schiantò al suolo: morirono tutti i 70 passeggeri. Lunedì prossimo la cerimonia

Il ricordo è più vivo che mai. E, ancora una volta, si appresta a essere rivissuto. Con la stessa emozione e partecipazione di sempre. Era il 26 giugno 1959 quando un aereo della Twa si schiantò al suolo dai cieli di Olgiate Olona dopo essere stato colpito da un fulmine causando settanta morti. Il paese, inizialmente, non tenne vivo il ricordo di questo dramma. Poi un giorno un giornalista della zona, Alberto Colombo, decise di liberarlo dalle tagliole dell’oblio. Studi su studi, ricerche su ricerche mise insieme abbondanza di materiale che gli consentisse di dare forma alla sua idea guida: fare memoria per sempre di quel dramma perché Olgiate Olona lo annoverasse nella sua storia.

Ne nacquero così due volumi ovvero “Il disastro aereo del 26 giugno 1959” e “Settanta vite immortali”. Poi il resto venne da sé, la costituzione di un comitato e l’intento del comune di dare sempre voce al ricordo di quel dramma con varie iniziative. E sarà così anche lunedì 26 giugno dalle 17.33. Ora non casuale, naturalmente, perché ricorda il minuto in cui quella tragedia si verificò. Il programma della rievocazione è corposo e avverrà in collaborazione con gli studenti dell’Istituto comprensivo Contardo Ferrini. L’avvio sarà caratterizzato dalla commemorazione delle settanta vittime e dalla recita di una preghiera internazionale di suffragio. Poi sarà il sindaco Giovanni Montano a tenere un discorso rievocativo. Infine, ma non per importanza, la rievocazione vista con gli occhi dei bambini con la dimostrazione dei lavori da loro compiuti in un progetto didattico ad hoc portato avanti insieme con gli insegnanti. Così sarà più che mai saldo il ricordo di settanta persone passate in un attimo dal cielo della vita a quello della morte. E ora scintillanti nel cielo immarcescibile della memoria.

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