La Pasticceria Campi e i suoi “primi” 130 anni: «Una storia di impegno»
Autorità comunali e commerciali presenti ieri all’anniversario (Foto by Varese Press)

La Pasticceria Campi e i suoi “primi” 130 anni: «Una storia di impegno»

Ieri i festeggiamenti per l’anniversario. Presenti autorità comunali e vertici dell’associazione commercianti

BUSTO ARSIZIO - La Pasticceria Campi festeggia i suoi “primi” 130 anni. Brindisi sotto i portici di via Milano, davanti ad una maxi-torta di “Pulenta e Brusciti”, la versione dolce del piatto tipico bustocco che, insieme all’aperitivo “Campino”, è lo storico marchio di fabbrica della casa.

«Una storia di impegno, costanza, sicuramente sostenuta dai clienti che sono l’anima di tutto ciò e che ci danno forza» sottolinea Enzo Memelli, a nome dell’attuale compagine di soci che da 25 anni ha ereditato l’attività, «mantenendone l’identità, anche se i tempi cambiano, come le esigenze dei clienti». Infatti con l’ultimo restyling, «la linea di continuità è stata mantenuta, ma siamo cresciuti», dato che il marchio collegato “Botega” ha aperto locali ormai da Genova a Lugano. Perché, come sottolinea l’assessore alla cultura e all’identità Manuela Maffioli, «le identità sono un patrimonio immateriale, ma che è fatto di tanti volti, del lavoro dei telai, del suono dialetto ma anche dei colori e sapori del Campi».

A celebrare il prestigioso anniversario, le autorità comunali e i vertici dell’associazione commercianti. Ognuno ha un suo ricordo di un luogo che è uno dei simboli del centro storico della città: dal sindaco Emanuele Antonelli che ricorda «la presentazione del dolce Pulenta e Bruscitti al Sociale» all’assessore alla promozione del territorio Paola Magugliani, che dagli ultimi mondiali di Pitch&Putt alle Robinie conserva il ricordo degli «ospiti stranieri che gustavano con curiosità il mitico dolce del Campi».

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