La sfida controcorrente della De Piante Editore
Una delle pubblicazioni De Piante sarà un racconto inedito di Piero Chiara

La sfida controcorrente della De Piante Editore

C’è chi velocizza la comunicazione e chi la dilata, in modo da riscoprirne la bellezza

In un mondo così ansioso di accorciare i tempi, di velocizzare la comunicazione, c’è che invece li vuole dilatare per carpirne la bellezza, i suoi colori, soffermandosi, quasi anacronisticamente sui dettagli, ma per apprezzarne saggiamente l’essenza.

E’ la sfida controcorrente della neo casa editrice De Piante Editore con Busto Arsizio che ha il privilegio di esserne la culla. Nonché la fortuna di averla tra le sue eccellenze culturali. Grazie all’ Officina delle Idee, con in prima fila il deus ex machina nonché ex sindaco Gigi Farioli, la “sfida” di questo nuovo soggetto culturale è stata presentata nel tardo pomeriggio di ieri allo Spazio Eventi “La città in cantiere” nella Residenza del Conte in via Solferino.

Fautori di un sogno, passato dalla progettualità alla fattibilità sono i giornalisti Luigi Mascheroni(responsabile delle pagine culturali del quotidiano Il Giornale), lo storico Angelo Crespi e l’imprenditrice Cristina Toffolo De Piante. L’incontro fra le idee e chi le ha sapute far proprie, capendo la straordinarietà della provocazione e dunque finanziandole. «Siamo partiti con l’idea della casa editrice pensando non al lettore, ma a quelli che sarebbero piaciuti a noi – ha rivelato Mascheroni – con un motto “pochi libri per pochi”. Pensando ad un libro che fosse un oggetto-libro avendo come riferimento gli autori del ‘900. La prima pubblicazione è stata la raccolta di tre lettere inedite di Eugenio Montale e successivamente ad un racconto, sempre inedito di Piero Chiara».

«Sono pubblicazioni limitate, numerate e dunque in un’unica edizione, che andranno ad acquisire maggior valore nel tempo – ha spiegato un’entusiasta Toffolo De Piante – abbiamo pensato ad un libro che avesse una carta pregiata, quella di Amalfi, la carta Amatruda, utilizzando i caratteri Bodoni, una sovra copertina con un dipinto ispirato al testo e con la rilegatura fatta da un sarto il cui filo avesse il colore preminente del dipinto. Che fosse un prodotto di pregio e tutto italiano. Il nostro pubblico sono intellettuali, collezionisti che amano il bel libro, la sua esclusività».

Ed anche un prodotto di valore con l’imprinting anche bustocco: appena dopo l’estate la De Piante Editore metterà radici in via Zappellini in un casa d’epoca che diverrà luogo d’incontro di idee e di intellettuali.


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