«L’inceneritore? Una risorsa. Fanno più male le sigarette»
Antonelli: «l’esame epidemiologico non riporta particolari rischi di salute»

«L’inceneritore? Una risorsa. Fanno più male le sigarette»

Il sindaco di Busto Arsizio Antonelli e il presidente di Legambiente Barcucci replicano al comitato di Borsano

BUSTO ARSIZIO - Su un punto concordano ambedue: l’inceneritore Accam è una risorsa per il territorio e quindi ogni perplessità su di esso è fuori luogo. Emanuele Antonelli, primo cittadino di palazzo Gilardoni, e Andrea Barcucci, presidente di Legambiente, replicano con decisione alla provocazione lanciata dal portavoce del comitato antinceneritore di Borsano Adriano Landoni.

Quest’ultimo aveva infatti rilevato come la presenza di Accam fosse non solo per Borsano ma anche per i comuni contermini fonte di disagio fortissimo portando a sostegno il lievitare delle patologie cardiovascolari. E, a titolo di provocazione, aveva concluso: «se come dice il sindaco l’inceneritore non inquina, allora che lo faccia nel centro della città in mezzo al verde nell’ex edificio del calzaturificio Borri». Rilievi che, per Antonelli e Barcucci, non reggono proprio.

«Landoni ha il diritto di esprimere le sue opinioni – dice il primo – io di rimanere della mia idea, ovvero che l’inceneritore Accam per il territorio di Busto Arsizio rappresenta una risorsa, l’esame epidemiologico non riporta particolari rischi di salute o forti impennate di patologie cardiovascolari, il fumo di sigaretta fa certamente più male; e in più ci sono trenta persone che bisogna preservare».

Antonelli, quindi, conferma la sua posizione proinceneritore e aggiunge: «sono pronto a discutere con tutti di eventuali modifiche migliorative o passaggi nuovi, ben vengano elementi su cui confrontarsi ma non prese di posizione da talebani come quelle adottate da Landoni a rappresentanza del suo comitato».

Nel mondo ambientalista la questione Accam genera divisioni nette: o pro o contro e tertium non datur. Tra coloro che sono a favore della permanenza degli inceneritori vi è Barcucci: «la posizione di Landoni – spiega – mi sembra ideologica e ripetitiva , l’elemento nuovo portato dell’aumento delle patologie cardiovascolari mi sembra insignificante sul piano clinico e non si evidenzia una correlazione tra tali patologie e la presenza dell’inceneritore; l’inceneritore rappresenta invece un valore per i cittadini, poi può piacere o meno, può essere modificato ma penso che la sua importanza per Busto Arsizio sia un fatto oggettivo; so bene che tra noi ambientalisti ci sono posizioni molto diverse al riguardo ma io la vedo così».

Barcucci torna poi a rivolgersi alla provocazione di Landoni: «anziché pensare sempre all’inceneritore – conclude - dovrebbe concentrarsi su altri problemi che caratterizzano Borsano, come il fatto che abbia pochi servizi pubblici o che abbia bisogno di altri negozi, problemi che investono la qualità urbana di quel quartiere, ripetere sempre gli stessi concetti sull’inceneritore non mi sembra molto utile».


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