Lonate, ecco il commissario

Lonate, ecco il commissario

Il prefetto ha nominato Gaetano Losa dopo il formale scioglimento del consiglio comunale

LONATE POZZOLO - Da ieri il Comune di Lonate Pozzolo è nelle mani di un commissario, nominato dal prefetto di Varese Giorgio Zanzi. Si tratta di Gaetano Losa, Capo di Gabinetto, già commissario straordinario nel Comune di Sangiano e con importanti incarichi svolti in luoghi diversi della Penisola, in particolare nei Comuni di Vercelli, Campobasso, Verbano Cusio Ossola e Alessandria. Spetterà a lui, ora, svolgere i compiti propri di giunta, consiglio comunale e sindaco, così come vuole la legge.

L’inchiesta

Era stato, infatti, fissato per il 14 agosto il termine ultimo entro cui l’ormai ex sindaco, Danilo Rivolta, poteva revocare le proprie dimissioni, presentate il 24 luglio in seguito all’arresto avvenuto a maggio. Passata tale data, il consiglio comunale è stato sciolto formalmente.

Rivolta, eletto sindaco nel Comune di Lonate nel 2014, è stato arrestato con le accuse di corruzione, tentata concussione e abuso di ufficio. L’accusa è che Rivolta avrebbe favorito lo studio di progettazione del fratello, insieme alla compagna, in materia di lavori edilizi. 

L’inchiesta ha preso avvio nel febbraio 2016 in seguito alla denuncia della comandante della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni di Lonate e Ferno Cristina Fossati. La comandante aveva dichiarato di essere stata sottoposta a pressioni (sconfinate nella minaccia di perdere il posto di lavoro), da parte dell’allora sindaco di Lonate per non reprimere alcuni abusi edilizi. «Le minacce prospettate al comandante della polizia locale – hanno sostenuto gli inquirenti – hanno poi trovato effettivo riscontro quando, dal primo gennaio di quest’anno, non le è stato rinnovato il contratto ed è stato nominato un nuovo responsabile assunto ad hoc, personalmente individuato dal sindaco e dal segretario comunale». 

Elezioni in primavera?

Dopo l’arresto, Rivolta è rimasto per più di due mesi nel carcere di Busto Arsizio, trasferito ad inizio agosto ai domiciliari. Oltre all’ex sindaco, l’inchiesta coinvolge a vario titolo anche il fratello Fulvio Rivolta, la compagna Orietta Licatti, l’ex comandante della polizia locale Costantino Gemelli, il segretario comunale Maurizio Vietri e altri quattro imprenditori. 

Da ieri, quindi, il Comune del Varesotto a due passi da Malpensa è guidato da un commissario prefettizio che avrà il compito di reggere l’ordinaria amministrazione dell’ente locale e di portarlo, quindi, a nuove elezioni che molto probabilmente si terranno già nella primavera dell’anno prossimo. 


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