Max Rogora: pendolari «come piccioni». Scatta subito la polemica

Max Rogora: pendolari «come piccioni». Scatta subito la polemica

L’assessore alla viabilità la fa fuori dal vaso e si tira dietro le ire del Comitato pendolari e dei partiti di opposizione

BUSTO ARSIZIO - Pendolari «come piccioni»: l’assessore alla viabilità Max Rogora la fa fuori dal vaso e si tira dietro le ire del Comitato pendolari e dei partiti di opposizione. «Il sindaco condivide i toni e le posizioni del suo assessore?» la domanda del Comitato, che tira in ballo il primo cittadino Emanuele Antonelli.

Il caso nasce da una dichiarazione dell’assessore Rogora, riportata su un quotidiano locale, in cui paragona i pendolari delle stazioni ferroviarie a dei «piccioni»: secondo Rogora infatti «se non li allontani nidificano ovunque, rendendo la situazione invivibile».

Il Comitato Pendolari Trenord Busto Arsizio, già oggetto di pubblico ringraziamento da parte dell’amministrazione comunale in occasione della Patronale 2016, risponde subito a tono: «Può un assessore definire come fastidiosi “piccioni” i pendolari della città che amministra, colpevoli di avere bisogno di parcheggiare l’auto al mattino per andare al lavoro? O considerarli di serie B perché lavorano e consumano altrove? Il paragone che l’assessore Rogora ha fatto ieri, a mezzo stampa, accostando i pendolari ai pennuti che nell’immaginario collettivo per antonomasia godono di una fama poco nobile, pare quantomeno offensivo e non certo “simpatico”. I pendolari di Busto Arsizio sono prima di tutto cittadini ed elettori, gli stessi cui il sindaco Antonelli ha promesso seria attenzione alle problematiche reali legate al pendolarismo, in campagna elettorale. Chiediamo al sindaco se condivide i toni e le posizioni del suo assessore.

Anche il Pd si scaglia contro Rogora: «”Come i piccioni. Se non stai attento ad allontanarli, in un attimo nidificano sotto il tetto”: così l’Assessore Rogora definisce i propri concittadini (e non solo) che ogni giorno si spostano da Busto Arsizio verso altre città per studio o per lavoro - sottolinea il consigliere Massimo Brugnone, anch’egli pendolare - è davvero sconcertante questo modo di fare nell’amministrare la città. Questo cercare di mettere sempre gli interessi di uno contro gli interessi di un altro (in questo caso di residenti vs pendolari). Un amministratore dovrebbe guardare la città dall’alto e cercare di governare al meglio ogni fenomeno per facilitare la vita di tutti i cittadini».

E il Movimento Cinque Stelle, con la consigliera Claudia Cerini, che è anche lei pendolare, rincara la dose: «I pendolari si devono scontrare tutti i giorni con ritardi, soppressioni, treni strapieni: oggi scopriamo che per chi amministra la città siamo come i “piccioni”, cioè che senza dei limiti occuperemmo impropriamente gli spazi che invece potrebbero essere meglio impiegati per gente che viene a spendere i soldi a Busto. Che amarezza essere rappresentati da persone incapaci di esprimere un pensiero senza insultare».

Leggi anche la risposta di Max Rogora


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