Natale nel nome della solidarietà
La messa degli Alpini (Foto by Varese Press)

Natale nel nome della solidarietà

Tre giorni intensi, con un pensiero ai meno fortunati: dalla messa degli alpini al pranzo della CRI

BUSTO ARSIZIO - Intensa “tregiorni” natalizia a Busto Arsizio. La vigilia è iniziata con la tradizionale, e sempre suggestiva, Messa degli Alpini celebrata dal Prevosto monsignor Severino Pagani con l’altare sotto il gazebo posto sulla scalinata della Villa Ottolini Tosi e conclusa con il classico vin brulè offerto dalle “penne nere” sotto il portico della loro sede, che si trova nello stesso cortile.

Alla sera un’altra Messa molto speciale, quella delle 22 nella sede del comitato della Croce Rossa in via Castelfidardo. «Pensiamo e facciamo qualcosa per chi è meno fortunato di noi» il messaggio natalizio di Monsignore, che ha fatto breccia in molti cuori generosi. Tra i bei gesti in puro spirito natalizio, l’assessore all’inclusione sociale Miriam Arabini fa notare «il regalo della Pasticceria Campi» fatto la sera di Natale: panettoni da tre chili che sono stati destinati rispettivamente alla mensa dei Frati, al rifugio dei senzatetto, al pranzo della Croce Rossa e alla parrocchia di San Giovanni. Ma anche la giornata di Natale è stata per molti versi all’insegna della solidarietà, con una serie di iniziative a favore delle persone in difficoltà.

Il pranzo di Natale della Croce Rossa si è svolto nell’oratorio della parrocchia del Redentore: era la settima edizione, grazie anche alla generosità e collaborazione di Gino, Anna e Marco del Ristorante Pizzeria Capri di Busto Arsizio e di diversi cittadini simpatizzanti che si sono uniti ai Volontari per prestare servizio ai tavoli e per l’animazione della giornata con la tombolata e vari giochi. Alla sera nell’oratorio San Luigi di Sacconago si è tenuta invece la “cena degli avanzi”: il cibo non consumato nel pranzo di Natale in famiglia è stato raccolto dai volontari in piazza della Chiesa Vecchia per poi essere riscaldato e offerto a persone bisognose per una vera cena di Natale. Senza dimenticare i “piccoli aiutanti di Babbo Natale”, i giovani della Croce Rossa, che come ogni anno sono andati a trovare i bimbi degenti nella pediatria dell’ospedale di Busto. Ieri, tra le particolarità, almeno due curiose da segnalare: al mattino la “corsetta” post-abbuffata dei runner dell’Atletica San Marco, che si sono ritrovati alle nove in punto in sede a Madonna Regina, la sera il blackout dell’albero di Natale dell’isola pedonale di via Milano (solo l’albero), su cui oggi verranno fatte le opportune verifiche.

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