Nuovo ospedale unico per Busto e Gallarate. Ecco le “fondamenta”

Nuovo ospedale unico per Busto e Gallarate. Ecco le “fondamenta”

Via alla delibera d’indirizzo: Beata Giuliana e riconversione i punti fermi

BUSTO ARSIZIO - Una seduta-fiume della giunta prima di partire per le ferie. Al centro della scena, la delibera d’indirizzo che apre l’iter della trattativa per l’accordo di programma con Regione Lombardia per il nuovo ospedale. E il sindaco Antonelli ricorda quell’incontro in Versilia con il governatore Roberto Maroni e il suo collega di Gallarate Andrea Cassani in cui si gettarono le basi per il maxi-progetto del nuovo polo sanitario unico: «Anche quest’anno andrò a trovare Maroni alla Versiliana. Chissà che non porti ancora bene...».

È quasi un cerchio che si chiude il fatto che, alla vigilia della partenza per le ferie nella casa al mare in Versilia - a dodici mesi da quell’improvvisato “summit” estivo a margine della partecipazione di Maroni agli incontri del Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta in cui i due sindaci e il governatore si confrontarono sul nuovo ospedale - il sindaco Emanuele Antonelli abbia portato in giunta l’atto di indirizzo richiesto dalla Regione come passaggio propedeutico alla discussione sull’accordo di programma per l’ospedale unico.

«Più che indicazioni sono linee di indirizzo molto generali, un atto dovuto per portare avanti la “scaletta” verso la definizione dell’Accordo di programma - fa sapere il sindaco Antonelli - dopo le ferie istituiremo il comitato di studio che servirà a dare supporto all’amministrazione, mentre prevedo che verrà definita una serie di incontri in Regione per arrivare alla definizione dell’Accordo». Parole che servono anche a placare gli animi in maggioranza, visto che qualcuno aveva interpretato la delibera, promossa senza un adeguato coinvolgimento dei consiglieri, come una sorta di “fuga in avanti”.

Per ora il vero punto fermo è il terreno che il Comune ha messo a disposizione della Regione a Beata Giuliana, in zona Cascina dei Poveri, mentre un altro punto di partenza della discussione è rappresentato dal piano messo a punto dal direttore generale dell’Asst Valle Olona Giuseppe Brazzoli in merito alle necessità del nuovo ospedale e alla riconversione delle vecchie strutture. Busto in particolare chiederà garanzie sul mantenimento della destinazione socio-sanitaria dell’attuale ospedale, mentre dalla Regione si attendono progetti per il potenziamento delle infrastrutture di collegamento tra le due città e il nuovo polo.

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