Ospedale unico. Si può fare
L’ospedale unico per Busto e Gallarate è un’ipotesi percorribile : dai risparmi che deriverebbero dall’operazione si potrebbero implementare i servizi ai cittadini archivio

Ospedale unico. Si può fare

Sanità - Il direttore generale Brazzoli: «Realizzarlo è possibile. E con i risparmi servizi migliori per i cittadini»

BUSTO ARSIZIO - Ospedale unico tra Busto e Gallarate, sogno realizzabile. Il primo sostenitore è il direttore generale dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valle Olona, il bustocco Giuseppe Brazzoli: «Voliamo alto, ci sono gli strumenti per realizzare un’unica struttura, in grado di generare risparmi che si potrebbero tradurre in servizi in più ai cittadini». Il dg lo ha spiegato con parole chiare alla platea riunita dal centro-sinistra ai Molini Marzoli, in un evento alla presenza dei candidati sindaci delle due città, il bustocco Gianluca Castiglioni e il gallaratese E doardo Guenzani.

Una necessità

La prospettiva dell’ospedale unico per Brazzoli è una necessità a cui tendere: «Se avessimo un’unica struttura che consuma meno risorse, potremmo fare più attività oppure destinare parte delle risorse sul territorio, in termini di attività domiciliari e presidi territoriali».
Il direttore generale ci crede, realisticamente: «Costruire ospedali può richiedere tempi biblici, ma i “cugini” di Legnano, che invidio profondamente per questo, hanno studiato e costruito il loro ospedale in tre anni. I costi? Ci sono strumenti per affrontarli, se sul piatto della bilancia si mette un piano industriale che evidenzi i risparmi e il rientro dall’investimento solo con i costi strutturali. A Como, dove lavoravo prima di tornare a Busto, hanno un meraviglioso ospedale che non è costato un euro di soldi pubblici».
Alternative, per Giuseppe Brazzoli, non ce ne sono: «Io sono qui per far funzionare i due ospedali, ma credo che sia stupido - ammette il direttore - continuare a mettere delle pezze su strutture vecchie, come il padiglione polichirurgico che è stato realizzato negli anni ’70 su una concezione degli anni ’60, la vedo male. Quando firmo lavori di ristrutturazione per svariate decine di milioni di euro mi si stringe il cuore, pensando che sono mattoni che potremmo mettere su una nuova struttura». Stavolta il territorio sembra sentirci: i tempi del campanilismo, che fecero fallire il progetto nel 2007-2008, sono parte del passato. Lo ammette il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, nel suo saluto introduttivo, rivendicando «l’unione delle ex aziende ospedaliere nell’Asst Valle Olona» e apprezzando il «dibattito al di là delle appartenenze politiche».

Ma dove sorgerà?

Il sindaco di Gallarate Edoardo Guenzani pensa già al “dove”: «Un posto dove non ci sia consumo di suolo, facilmente raggiungibile dai cittadini che gravitano sulle due strutture e situato su percorsi di viabilità comodi sia per i mezzi pubblici che per Malpensa. Ipotesi? A Gallarate c’è il deposito dismesso dell’Aeronautica, a Busto c’è il polo sottoutilizzato di Malpensafiere». E lo stesso Brazzoli ammette: «La superstrada 336 che ci divide, potrebbe unirci».


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