Papa Francesco benedice i presepi di Busto

Papa Francesco benedice i presepi di Busto

Un messaggio del Pontefice ha impreziosito l’inaugurazione del tradizionale concorso in memoria di Annibale Tosi

BUSTO ARSIZIO - Il Concorso Presepi tocca il quarto di secolo. Con la benedizione di Sua Santità Papa Francesco: «Per tutti voi una speciale effusione di grazie celesti». Il Santo Padre ha risposto ad una lettera di Rita Paone, presidente Lions Club Busto Arsizio Europa Cisalpino, che organizza l’iniziativa insieme all’Aias, inviando la sua Benedizione Apostolica «al Prevosto monsignor Severino Pagani, all’intera Comunità parrocchiale e in particolare ai partecipanti al Concorso con le rispettive famiglie».

Nella missiva di accompagnamento, letta da Pagani nel corso dell’inaugurazione della mostra nel Battistero di San Giovanni, l’assessore della Segreteria di Stato del Vaticano monsignor Paolo Borgia «esprime vivo compiacimento per la lodevole iniziativa».

Ottantotto in gara

E se il Prevosto si dice «molto onorato» da questo gesto di vicinanza del Pontefice, il sindaco Emanuele Antonelli ringrazia «a nome dei cittadini», ammettendo: «Anch’io, da sindaco, ne ho tanto bisogno...».

Per il concorso Presepi in memoria del commendator Annibale Tosi, fondatore dell’Aias, è l’edizione numero 25. Il numero dei manufatti si è fermato a 88 (dal “record” di 96 dello scorso anno), ma solo per ragioni di spazio, visto che il Battistero di più non riesce a contenerne. Sono 32 quelli realizzati dai centri sociali, 30 dalle scuole, 18 da privati e 8 dagli oratori.

«Provo commozione ogni volta che mi trovo davanti ad un Presepe - ammette la presidente del Lions Club Rita Paone - sono orgogliosa soprattutto per la partecipazione delle famiglie».

«Rito da preservare»

Quanto sia una tradizione da conservare lo pensano sia il presidente Aias Bruno Ceccuzzi («io lo faccio ancora con i miei nipotini, anche se ormai sono maggiorenni») che il Prevosto emerito monsignor Claudio Livetti, che ricorda «le preghiere della sera davanti al “Presepio”». Ginetto Grilli ci mette la colonna sonora, recitando la “Canzon da Natal” del cd della canzone dialettale bustocca che è in uscita a breve.

La mostra dei Presepi rimarrà aperta fino al giorno dell’Epifania, poi domenica 21 gennaio la premiazione ai Molini Marzoli.

Anche quest’anno senza limiti la creatività e la fantasia dei partecipanti: ci sono Presepi contenuti in un pallone da calcio, in un vecchio ferro da stiro, in una navetta tessile, in una bacinella da letto, su un circuito stampato, e ci sono Presepi realizzati con i più svariati materiali di recupero, dai tappi sughero alle cialde del caffè, dai biscotti alla pasta.

Tra le creazioni più originali un Presepe tipo telaio con la stoffa del “tarlisu” e uno dedicato agli “angeli” delle emergenze, con un mezzo dei Vigili del Fuoco e la capanna del Bambino a mo’ di tenda della Croce Rossa.


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