Se il salotto buono sembra più una latrina

Se il salotto buono sembra più una latrina

Viaggio in centro tra scritte, cocci rotti ed urina. L’assessore: «Ognuno faccia la propria parte»

BUSTO ARSIZIO - Il degrado che soffoca il centro. Dai giardinetti a fianco della biblioteca pieni di bottiglie rotte alle colonne dei portici di piazza Garibaldi di nuovo imbrattate. È una battaglia persa in partenza? Il neo-assessore Paola Magugliani lancia un appello: «Il Comune cerca di fare la sua parte, ma ognuno deve fare la propria. I cittadini con le loro segnalazioni e i genitori dei ragazzi insegnando loro l’educazione».

Indignazione

Le segnalazioni continuano a fioccare, ad un ritmo, purtroppo, quasi quotidiano. Sono il frutto dell’indignazione di normali cittadini bustesi e bustocchi, che non sopportano di trovare sporcizia e degrado nei vari angoli del centro storico della città, quello che dovrebbe essere il “salotto” di Busto Arsizio.

Il nostro piccolo viaggio nell’orrore parte dai giardinetti di via Borroni, a fianco del polo culturale della Biblioteca e delle Civiche Raccolte d’Arte, dove all’ombra delle ex carceri “fioriscono” bottiglie e lattine di birra abbandonate ma anche rotte. Cestini pieni, lattine sotto le panchine, bottiglie rotte con tutti i vetri sparsi sul prato: questo il brutto spettacolo in cui si sono imbattuti coloro che, posteggiando all’esterno, si recano al lavoro nella zona pedonale del centro storico. «Uno schifo. È da un bel po’ che è così» ammette l’autore della segnalazione, giustamente indignato.

Impegno costante

Altra tappa, in piazza Garibaldi, dove i portici, che poco più di un anno fa erano stati ripuliti dai lavoratori socialmente utili del Distretto del commercio, sono tornati ad essere preda del degrado e della sporcizia.

Dai resti di urina giù per terra agli imbrattamenti delle colonne e delle pareti dei portici, sia con le scritte dei writers che con i volantini appesi proprio là dove il Comune aveva cercato di ripristinare un minimo di decoro. Ma gli esempi potrebbero essere molti altri, come sa chi passeggia in centro.

«È una questione di educazione civica - allarga le braccia l’assessore Paola Magugliani, neo-delegata al verde pubblico - abbiamo speso risorse ed energie per ripulire dagli imbrattamenti e ci impegniamo continuamente ad abbellire il centro cittadino, anche con iniziative come le nuove panchine ecosostenibili e le convenzioni per la gestione dei parchi e delle aiuole, ma anche i cittadini devono fare la loro parte. Da un lato, segnalando i problemi all’Ufficio Relazioni col Pubblico del Comune: io sono ben contenta di fare sopralluoghi per sistemare quello che non va. Dall’altro, pensando ai genitori, insegnando l’educazione civica ai ragazzi che passano il tempo in giro per la città».


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