Una casa di emergenza. Per chi resta senza un tetto

Una casa di emergenza. Per chi resta senza un tetto

Parte del ricavato della cena di Natale per sostenere parte dell’allestimento

BUSTO ARSIZIO - Una casa di emergenza per mamme e bambini che hanno bisogno di un tetto temporaneo. L’amministrazione l’ha messa a punto, ora l’associazione Progettando Domani inizierà ad arredarla, con i proventi della cena benefica in programma domani sera al “People” di via Concordia.

Se la casa di emergenza fosse già stata a disposizione ieri, l’assessore al welfare e all’inclusione sociale Miriam Arabini avrebbe già avuto una famiglia da accogliere: ma i casi di esigenza improvvisa di un’abitazione si ripetono periodicamente. Ecco perché si è realizzata questa iniziativa. Uno spazio che aveva destinazione open space e che su input dell’assessore Arabini è stato approntato come casa di emergenza per chi si trova temporaneamente senza un tetto. Difficoltà improvvise, separazioni, disgrazie e calamità che lasciano “per strada” i soggetti più fragili, mamme e bambini.

Una decina i posti letto in tutto nella casa, fino a 4 mamme e 6 bambini, a rotazione. «La casa è finalmente ultimata a livello di impiantistica e imbiancature - fa sapere l’assessore - ora non resta che arredarla: grazie alla generosità dell’associazione Progettando Domani procederemo all’acquisto diretto di mobili nuovi a norma, in particolare la cucina. A quel punto auspichiamo di poter aprire le porte della casa entro la fine di gennaio».

L’associazione devolverà il ricavato della cena di Natale proprio per coprire almeno una parte delle spese per arredare l’immobile. Un’ottantina i biglietti venduti - “sold out” - per un appuntamento che ogni anno sostiene un progetto sociale diverso: nelle ultime due edizioni l’altalena e i giochi adatti anche ai bambini con disabilità, per il parco inclusivo che l’Aias di via Alba sta mettendo a punto, quest’anno tocca alla casa di emergenza dell’assessorato all’inclusione sociale.

«È una tradizione solidale ormai consolidata e trasversale, perché vedrà anche quest’anno seduti ai tavoli amici impegnati politicamente su diversi fronti. Perché quando c’è da fare del bene, non ci sono distinzioni di colore politico che contano - spiega Francesco Iadonisi dell’associazione Progettando Domani - ci tengo a ringraziare il proprietario del People che ci ospita e l’istituto Siai Marchetti che con i suoi ragazzi si occuperà del servizio per la cena».


© RIPRODUZIONE RISERVATA