Il Premio Chiara cresce. Una perla per Varese

Il Premio Chiara cresce. Una perla per Varese

Presentati ieri, nella cornice dell’Isolino Virginia, i primi verdetti del concorso letterario

Sono stati presentati nella serata di ieri alla stampa, nell’incantevole cornice dell’Isolino Virginia, presso il Ristorante “Tana dell’Isolino” i primi verdetti del “Festival del Racconto - Premio Chiara 2017”, promosso dall’Associazione “Amici di Piero Chiara” con il patrocinio e il sostegno di Regione Lombardia, Repubblica e Cantone Ticino, Provincia di Varese, Comune di Varese, Comune di Luino, Camera di Commercio di Varese e Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus: erano presenti numerose autorità fra cui l’assessore alla Cultura del Comune Roberto Cecchi, l’assessore regionale Francesca Brianza e il questore Giovanni Pepè. La magica atmosfera lacustre, il primo viaggio ufficiale alla volta dell’Isolino, dopo quello inaugurale di mercoledì, dal nuovo imbarco della Schiranna a bordo del battello “Stradivari” hanno ammantato di un fascino particolare la cerimonia ufficiale, resa ancora più suggestiva dall’ottima cena allestita da chef Francesco Testa, alla guida del ristorante dal marzo del 2016, nella quale spiccava il piatto preferito di Bambi Lazzati, il risotto alla milanese.

In primis sono stati annunciati i tre finalisti della Sezione “Premio Chiara Editi”, selezionati fra 48 opere pervenute alla Segreteria del Premio: si tratta di Davide Bregola, con “La vita segreta dei mammut in Pianura Padana”, Avagliano; Francesca Manfredi, “Un buon posto dove stare”, La nave di Teseo; Luca Ricci, “I difetti fondamentali”, Rizzoli: il Comitato di Grandi Lettori selezionatori era presieduto dallo scrittore e poeta Romano Oldrini. Per la Sezione “Segnalati”, nata allo scopo di individuare un libro di racconti che interpreti le caratteristiche peculiari del territorio e della popolazione insubrica, la giuria ha indicato “Il diavolo del Ticino e altri racconti”, di Alessandro Reali, Libreria Ticinum, con la seguente motivazione: i racconti di Reali mescolano con disinvoltura leggende e fatti accaduti: l’autore si pone come testimone e salvatore di storie che altrimenti andrebbero perdute, rendendole più vere in quanto ambientate in un territorio che ha sempre generato narratori.

A seguire, la presentazione dei finalisti della Sezione “Premio Chiara Giovani”, allestita in collaborazione con

l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese e per la Lombardia ed il Laboratorio Formentini per l’editoria e riservata a giovani dai 15 ai 25 anni, residenti in Italia e nella Svizzera italiana o italiani all’estero, a cui era stato richiesto di produrre un racconto originale ed inedito sulla traccia “La porta di casa”. Sono pervenuti alla segreteria del Premio 155 racconti, selezionati da una Giuria Tecnica presieduta dallo scrittore e magistrato Giuseppe Battarino, che ha scelto i 27 racconti finalisti pubblicati in un volume a cura dell’Associazione “Amici di Piero Chiara”. Ecco i titoli: “Oltre le colonne d’Ercole” di Elettra Aldinio, del 2000, Cantello (VA); “Il ritorno”, di Chiara Andreatta, del 1996, Lonate Pozzolo (VA); “La porta invisibile”, di Chiara Aquilino, del 1997, Gallarate (VA); “Che cosa è sano”, di Manuel Caldarese, del 1993, Orzinuovi (BS); “L’ultima soglia”, di Oreste Campagner, del 1992, Cugliate Fabiasco (VA); “Itaca fa rumore”, di Sebastiano Colaluce, del 1997, Varese; “Le porte sotto il divano”, di Federica Valentina Consolandi, del 1994, Cesate (MI); “La casa con le porte verdi”, di Mattia De Rinaldis, del 1992, Varese; “Lo scatto”, di Loredana Esposito, del 1992, Ferno (VA); “Sette passi, cinque gradini”, di Maddalena Franco, del 2001, Varese; “La porta di casa”, di Lucia Giannini, del 1992, Gassino Torinese (TO); “La porta del cuore”, di Chiara Maria Jacazzi, del 2000, Varese; “L’importanza della routine”, di Anna Lenzin, del 1999, Agra – CH; “La porta di casa”, di Beatrice Massara, del 2001, Sumirago (VA); “Nella casa del custode”, di Tommaso Merati, del 1997, Somma Lombardo (VA); “La porta di casa”, di Alessandro Neri, 1999, Bissone – CH; “Se non c’è la porta entrano i cattivi”, di Alessandro Padovani, del 1993, Pedavena (BL); “La porta di casa”, di Beatrice Maria Paris, del 2001, Varese; “Come un essere umano”, di Luca Passi, del 1997, Varese; “Chicchi di grano”, di Martina Pastori, del 1997, Rho (MI); “Rebecca”, di Giulio Pistolesi, del 1999, Milano; “Magnolia”, di Michele Ponti, del 1998, Induno Olona (VA); “Quando vai allo zoo, non dar del pane al pazzo”, di Jacopo Savoia, del 1999, Bellinzona – CH; “Dell’ultimo orizzonte”, di Federica Sommaruga, del 1999, Pregassona – CH; “Rossa e verde”, di Sara Tomassini, del 1993, Villanova d’Albenga (SV); “Anniversario”, di Arianna Trombaccia, del 1996, Roma; “Fiori, frutta e un gatto cinese”, di Micol Vanni, del 1992, Luino (VA).

È stato inoltre presentato il vincitore dell’ottava edizione del “Premio Chiara Sezione Inediti”, riservato ad autori dai 25 anni in su: si tratta di Marco Cavaliere (Napoli, 1989), che si aggiudica la pubblicazione della raccolta “Il breve ritorno di Colapesce” a cura della Pietro Macchione Editore. La Giuria Tecnica, che ha selezionato 28 manoscritti provenienti dall’Italia e dal Canton Ticino, era presieduta dallo scrittore e giornalista Andrea Fazioli. La casa editrice Macchione curerà anche un’antologia di otto racconti scelti tra le raccolte concorrenti.

Infine, grande emozione all’annuncio del vincitore della ventesima edizione del Premio Chiara alla Carriera, andato a Valerio Massimo Manfredi, studioso e ricercatore dell’antichità e uno dei massimi interpreti italiani del romanzo storico e mitologico: la cerimonia di premiazione avverrà domenica 15 ottobre alle ore 17.00 al Teatro Sociale di Luino (VA).

La manifestazione finale e la proclamazione dei vincitori del “Premio Chiara 2017” per le tre sezioni – Editi, Giovani e Inediti - si svolgeranno domenica 22 ottobre ore 17.00 presso la Sala Napoleonica alle Ville Ponti di Varese. In quell’occasione verrà conferito anche il “Premio Chiara della Stampa” e della Sezione “Segnalati”.


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