La cultura del teatro prende vita in città. E “contagia” il pubblico con grandi proposte

La cultura del teatro prende vita in città. E “contagia” il pubblico con grandi proposte

È stata presentata ieri la nuova stagione con grandi nomi, numerosi corsi e sempre più iniziative

BUSTO ARSIZIO - Il “piatto ricco” del teatro Sociale: grandi nomi, corsi di teatro, cinema e nuove iniziative per far vivere sempre di più il “teatro della città”. «Una stagione ricchissima e sempre più interessante» ammette l’assessore alla cultura Paola Magugliani.

«Una start-up che vuole crescere ancora» la definisce Luca Galli, presidente dell’impresa sociale Teatro Sociale, che ha il compito di gestire l’“eredità” lasciata da Delia Cajelli, l’anima del teatro di via Dante a cui la struttura è stata intitolata. La stagione 2017-2018 è infatti la seconda sotto l’egida della Fondazione Comunitaria del Varesotto, proprietaria del teatro, e si pone l’obiettivo, dopo la ripartenza, di un consolidamento con quel «rinnovato ruolo di teatro per tutti» che è nel Dna della sala più cara ai bustocchi.

«L’anno scorso la stagione è stata molto positiva - sottolinea Luca Galli - sono arrivati ottimi risultati sia in termini di apertura alle collaborazioni esterne, che di presenze di pubblico, quasi 30mila in tutto tra le nostre proposte e le attività realizzate dall’amministrazione comunale (che in base alla convenzione ha diritto all’utilizzo della sala per 40 serate all’anno, ndr)». Quest’anno ci si attende un salto di qualità, per riportare il Sociale ai fasti che merita: «Alla base della rinascita del teatro Sociale - ricorda il segretario generale della Fondazione Comunitaria Carlo Massironi - c’è innanzitutto la volontà di mantenere vivo il filo della passione per il teatro di Delia Cajelli, vivo per un fatto sociale più che economico. Come servizio per tutti, a partire dai più giovani». Ora l’obiettivo dell’impresa sociale è quello di «ampliare l’offerta» per ritagliarsi la vocazione di «teatro aperto alla città, che si muove a 360 gradi su tutte le forme di arte».

Quest’anno anche la musica dal vivo, con una serie di appuntamenti particolarmente attesi: dal debutto stagionale del 13 ottobre con il concerto dei Diaframma, storica band del movimento new wave, fino alla performance di Antonella Ruggiero, in programma il 17 marzo. Va ad aggiungersi al ritorno del cinema, in collaborazione con l’Anteo di Milano, e dell’opera, grazie alla sinergia con l’associazione “Ritorno all’opera”, che proporrà “La Traviata” (18 novembre), “La Cavalleria Rusticana” (21 gennaio) e l’operetta “Cin ci la” (24 marzo). Nel cartellone stagionale tanto cabaret, con nomi di spicco quali Ale e Franz (2 dicembre), Gabriele Cirilli (3 febbraio) Maurizio Battista (23 febbraio) e Leonardo Manera (10 marzo, con Carlo Vanoni).

Ma anche altri grandi nomi, come l’accoppiata Marisa Laurito-Iva Zanicchi che il 16 gennaio metterà in scena “Due donne in fuga”. E poi la danza, gli eventi, la rassegna di teatro per l’infanzia curata da Progetto Zattera, i cineforum e le Giornate Pirandelliane, che rappresentano il legame di continuità più visibile con l’anima di Delia Cajelli. «Una stagione ricchissima e sempre più interessante - fa notare l’assessore alla cultura Paola Magugliani - lo staff del Sociale mi ha aiutato ad ampliare la rete con i teatri e con le scuole, che qui trovano un punto di riferimento. Una rete per valorizzare l’impegno di ciascuno per essere costruttivo nelle diversità, ciascuno con le sue specificità».

Infatti, come rivela Antonio Corrado di Educarte, proprio dal rinnovato Sociale è partito l’input per riavviare un “tavolo dei teatri” che, come primo risultato, ha ottenuto quello di evitare il più possibile le sovrapposizioni in calendario.


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