Un francobollo per celebrare la grandezza di Varese

Un francobollo per celebrare la grandezza di Varese

L’allestimento, nato su iniziativa di Antonio Bandirali, sarà visitabile fino all’8 gennaio

Le celebrazioni dei duecento anni di elevazione al rango di città si sono chiuse all’insegna della storia e dei simboli della città giardino.
Una serie di conferenze sui protagonisti e sui fatti principali del comune - non ultimo per importanza l’interessante convegno sui garibaldini e il Risorgimento a Varese - e un ideale francobollo hanno sigillato l’importanza storica ed artistica della nostra città.

La mostra

Il filo rosso è infatti “Un francobollo per la città di Varese”, titolo della mostra organizzata dal Circolo degli Artisti di Varese in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune. L’idea di un francobollo ha infatti unito le opere di sessantuno artisti, pittori, scultori, grafici e fotografi che, secondo diverse forme e tecniche espressive, hanno dato rilievo ad alcuni fra i principali tesori della città di Varese, ora in mostra a Villa Mirabello (mostra aperta fino all’8 gennaio).
Una fra le opere realizzate potrebbe essere selezionata dalle Poste Italiane e diventare un vero e proprio francobollo italiano nel futuro, da apporre su lettere e cartoline non solo spedite dalla nostra città. Un francobollo storico immortalerà la nostra città, accanto a quelli realizzati per i mondiali di ciclismo del 1951 e in omaggio al liceo classico “Ernesto Cairoli” nel 2006.
Francobolli che sono stati affrancati, durante l’inaugurazione lo scorso 5 novembre, sulla parte posteriore delle cartoline in distribuzione e raffiguranti le opere in mostra, vidimate alla presenza di due funzionari postali con l’annullo postale creato per l’occasione da uno dei soci del Circolo degli Artisti, Gianpiero Castiglioni.

L’idea

Si tratta senza dubbio di un’idea brillante e singolare, nata dal vicepresidente del Circolo degli artisti, Antonio Bandirali, per celebrare la nostra città che ha molte bellezze da ammirare e scoprire, come testimonia il volume realizzato a corredo della mostra, pubblicato da Lativa, con i contributi del sindaco Davide Galimberti, dell’assessore alla Cultura Roberto Cecchi, del presidente della Fondazione comunitaria del Varesotto, Luca Galli e del presidente del Circolo degli Artisti, l’avvocato Ferruccio Zuccaro, con la prefazione a cura di Giuseppe Armocida, le note storiche di filatelia Giorgio Matticchio, postfazione di Marco Tamborini e Mauro della Porta Raffo.
Nella pubblicazione un prezioso omaggio ai luoghi più rappresentativi della città: il campanile del Bernascone, la centralissima piazza Monte Grappa, il nascosto e affascinante Broletto e il Sacro Monte, patrimonio dell’Unesco, il Liberty di Varese e la sua storia industriale, con uno sguardo in particolare alla produzione aeronautica, frutto dell’innovazione tecnica e ingegneristica.
Ancora non si conosce l’opera che sarà selezionata a cura dell’Amministrazione per diventare un francobollo, fa sapere l’ideatore del progetto, Antonio Bandirali, ma notevole è certamente il risultato artistico di questa mostra che, con stili e tecniche differenti, rende un grande omaggio alla città bosina.
Villa Mirabello, piazza della Motta, 4. Orari: dal martedì alla domenica 9.30-12.30 / 14.00-17.30.


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