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Delitto di Casorate, tutti arrestati
gli amici della vittima
Tre arresti per il delitto di Casorate di giovedì 30 maggio: lo ha deciso il pm Sabrina Ditaranto al termine degli interrogatori dei tre marocchini che erano nella casa di via dei Romani 23 la notte dell’omicidio di Rachid Zarouli, 27 anni. Oltre al padrone di casa, Redouan Bettioui - colui che materialmente ha colpito la vittima con tre coltellate, di cui una al cuore - il pm ha disposto il fermo anche degli altri due, Hicham Mouhili, 35 anni, di Somma Lombardo e Sifine Beabide, il sedicente 17enne, in realtà maggiorenne, irregolare, che avrebbe guidato la polizia sulla scena del crimine.
A carico di tutti e tre il pm ipotizza i reati di concorso in omicidio volontario e di occultamento di cadavere. Una svolta, dopo che il medico legale, Maria Grazia Pennuto, ha rilevato macchie ipostatiche «a mantellina» sul collo della vittima, che fanno presumere quantomeno che il marocchino sarebbe morto anche a causa di soffocamento, e non solo per le coltellate: e siccome ad avvolgerlo nelle coperte, per portarlo al piano sottostante all'appartamento dove è avvenuto l'accoltellamento, sono stati tutti e tre i suoi compagni, è ipotizzabile, nei confronti anche di chi non ha usato il coltello, un concorso nell’omicidio e nell’occultamento del cadavere.
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