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CASSANO MAGNAGO Il bar è chiuso, ma i malviventi hanno lo stesso trovato il modo di brindare a spese altrui. Attorno alle 15 il titolare di un locale di via Verdi è stato affrontato da tre loschi figuri. Gli sconosciuti proteggevano la propria identità coprendosi il volto con le sciarpe e calzando sulla testa cappellini di lana. Il barista, classe 1968, era impegnato a caricare e scaricare merce in vista della prossima riapertura, al termine della pausa natalizia. Quando si è visto davanti il terzetto, è rimasto sbalordito. Uno degli intrusi ha sfoderato una lama, forse un taglierino. Poi con poche, ma convincenti parole si è fatto consegnare il portafogli. Dentro, secondo le dichiarazioni del barista, c’erano circa 700 euro.
Ottenuto quanto volevano, i tre imbacuccati si sono dati presto alla fuga. Sono saliti su un’automobile, quasi certamente di piccola cilindrata, e hanno fatto perdere le loro tracce. Per adesso. Perché sulle loro orme si sono messi i carabinieri della compagnia di Busto Arsizio, presto avvertiti dal rapinato.
E vero, tuttavia, che gli uomini dell’Arma non hanno moltissimi elementi sui quali lavorare. Il barista 41enne, sotto choc per l’accaduto, ha saputo dare solo una descrizione molto sommaria dei suoi aggressori. Si sa soltanto che, con ogni probabilità, erano italiani. Il barista non è riuscito a fornire informazioni nemmeno sul modello, o sul numero di targa, dell’utilitaria usata dai balordi per scappare.
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