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Case popolari in attesa di inquilini
Dopo il flop ecco spuntare la beffa
Jerago con Orago Casermette, un clamoroso “flop”. Su venti alloggi popolari a canone moderato realizzati dall’Aler su un terreno comunale, sono solo quattro le famiglie idonee all’assegnazione.
«Ho sempre avuto grossi dubbi su questo intervento - commenta il sindaco Giorgio Ginelli, in passato tra i principali oppositori delle case Aler quando era capogruppo di minoranza - si conferma che nel nostro Comune non c’è un’effettiva esigenza di alloggi a canone moderato. A questo punto, però, non ci resta che gestire la situazione». E così l’amministrazione Ginelli, a pochi mesi dalla sua elezione, non ha potuto far altro che concordare con i dirigenti di Aler Varese una via d’uscita all’impasse che ha bloccato l’inaugurazione delle nuove Casermette. Ora verrà quindi indetto un bando intercomunale aperto ai Comuni confinanti con Jerago con Orago, per verificare se in questo modo si riusciranno a coprire i 16 alloggi rimasti senza pretendenti.
Una beffa per i cittadini jeraghesi, che hanno “regalato” un patrimonio ad Aler (un terreno di pregio in zona semicentrale) e adesso non beneficeranno degli alloggi popolari, dato che le graduatorie Aler mostrano come ci sia in realtà una forte richiesta di case a canone sociale, con 36 famiglie in graduatoria. Scarso appeal invece per gli appartamenti sorti alle Casermette, anche per i canoni di affitto che si avvicinano ai prezzi di mercato. «Si è trattato di un intervento che per il nostro Comune non ha avuto un effettivo ritorno né da un punto di vista economico né da quello sociale», la bocciatura del sindaco Ginelli.
Del resto è da più di vent’anni che l’area delle Casermette è al centro del dibattito politico jeraghese: case operaie di fine ‘800 per i lavoratori della vicina Rejna, furono acquisite negli anni ’80. Nel ’97 l’amministrazione di Livio Longhi mette a punto un progetto da 2 miliardi e 600 milioni di lire per la realizzazione di case popolari, ma senza concretizzarlo.
L’amministrazione successiva, quella di centrodestra di Gianluca Giarola, opta per la dismissione, ma l’asta pubblica da 900 milioni di lire va deserta. E’ nel 2004 che la Giunta di centrosinistra di Eliseo Valenti cede a titolo gratuito l’area delle Casermette all’Aler per la realizzazione di venti alloggi, con la Regione che contribuisce con 602mila euro di finanziamento e con la promessa (non mantenuta) di ottenere per il Comune due o quattro appartamenti. L’opposizione di centrodestra si scatena e in due pomeriggi di banchetto in piazza Mazzini raccoglie oltre 600 firme per una petizione contro il progetto Aler, ma la Giunta Valenti tira dritto per la sua strada e i venti alloggi (ribattezzati «ecomostro» da An) vengono costruiti. Ora il “flop”: e l’epilogo della vicenda è ancora tutto da scrivere.
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