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CAVARIA Costretto a guidare per decine di chilometri con una pistola puntata alla tempia. Da Cavaria a Molteno, in provincia di Lecco. Il tutto per rubargli il carico che trasportava sul suo camion: oltre cento cinquanta quintali di metallo; soprattutto matasse di rame ma anche barre di ottone.
È stata la giornata da incubo vissuta da un camionista barese trentacinquenne che lavora alle dipendenze di una nota ditta di Monza. Tutto è iniziato verso le 10.30 di mercoledì mattina: poco dopo aver caricato il suo mezzo presso una ditta di Cavaria, è stato aggredito in una piazzola di sosta dove due uomini, pistola alla mano, si sono fatti aprire la portiera e sono saliti a bordo ordinandogli dove andare. Arrivati in un bosco vicino a Molteno, i due malviventi hanno legato, imbavagliato e lasciato dentro la cabina il camionista. Poi hanno svuotato il suo tir caricando il rame e l'ottone su un altro mezzo pesante già pronto poco distante. Da lì la fuga.
Ci sono volute oltre sei ore prima che il poveretto riuscisse a liberarsi e a dare l’allarme avvisando le forze dell’ordine. È stato poi accompagnato fino al pronto soccorso di Lecco dove è stato trattenuto in stato di choc, anche se complessivamente, le sue condizioni di salute sono buone. Sull’episodio sono in corso le indagini degli agenti della squadra mobile e della questura di Lecco.
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