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Tentò di uccidere un uomo a Pescara
Albanese arrestato a Samarate

L'operazione è stata condotta dal nucleo operativo e radiomobile di Pescara e di Samarate (Foto by belosio K1)

SAMARATE Quando i carabinieri hanno bussato alla sua porta per arrestarlo, ha tentato di scappare a rotta di collo dalla finestra. Inutilmente, però: perché i militari avevano circondato l’edificio. E’ finita così, almeno per il momento, la malandrina carriera di Maius Bocova, albanese di 24 anni, già noto alle forze dell’ordine. Sulla sua testa pendeva un ordine di custodia cautelare emesso da Guido Campli, giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Pescara. Il giovane è accusato di tentato omicidio in concorso, lesioni aggravate e porto illegale di arma da taglio. Insieme al connazionale Luli Sallahi, lo scorso 8 dicembre Bocova aveva gravemente ferito un operaio di Atri (in provincia di Teramo) nei pressi della Pineta D’Annunziana, a Pescara. L’aggredito si era salvato solo grazie a un delicato intervento chirurgico. Da allora Sallahi e Bocova si erano resi latitanti. Ma i segugi del nucleo operativo e radiomobile di Pescara, guidati dal tenente Salvatore Invidia, hanno prima arrestato l’uno (nel febbraio 2008), e adesso anche l’altro grazie alla collaborazione dei colleghi di Samarate. Mentre era uccel di bosco, Bocova non era rimasto con le mani in mano. Anzi, tra le province di Varese e Novara aveva rimesso in piedi la propria attività: la gestione di un fruttuoso giro di prostitute. Dopo le formalità di rito, il 24enne albanese è stato trasferito nel carcere di Busto Arsizio.

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