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VARESE Concussione: in carcere funzionario Asl colto in flagranza di reato mentre ritira una “mazzetta”, concordata il giorno prima con un imprenditore edile di Mezzana (Somma Lombardo).
Si tratta di un ispettore della medicina del lavoro di Cardano al Campo, C.C., queste le iniziali del suo nome, 50 anni, da venerdì in una cella del penitenziario di Busto Arsizio a disposizione dell’autorità giudiziaria. Rischia dai quattro ai dodici anni di galera. Da un momento all’altro il pm Giovanni Polizzi, titolare dell’indagine, inoltrerà al gip la richiesta di convalida dell’arresto operato dai carabinieri della compagnia di Gallarate.
Le manette ai polsi sono scattate quando il funzionario si è presentato in cantiere per ritirare la busta con 1.500 euro, somma pattuita per chiudere un occhio sulle molteplici irregolarità riscontrate ma non ancora contestate. Camuffati da muratori, ad attenderlo in cantiere c’erano anche due carabinieri della stazione di Somma, coordinati dal luogotenente Michelangelo Segreto. I militari hanno atteso il passaggio di denaro e solo a quel punto sono entrati in azione. Le banconote erano state precedentemente fotocopiate e il confronto con quella utilizzate per pagare la mazzetta ha fornito una ulteriore prova di ciò che avevano visto con i loro occhi. L’ispettore Asl si è giustificato con i carabinieri dicendo di aver accettato quella somma per il bene della ditta e per non gravare sul suo bilancio con una sanzione pesante.
Tutto è partito dalla denuncia del titolare del cantiere raccolta giovedì. Un uomo, spacciandosi per funzionario Asl, si era presentato nel suo cantiere con la macchina di servizio e, dopo una visita ispettiva, aveva riscontrato irregolarità per 7 mila euro. Violazioni legate alla mancata osservanza della legge 626 sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sui ponteggi in particolare.
L’addetto lasciava però intendere che, il tutto, si sarebbe potuto accomodare con la modica cifra di 1.500 euro. In contanti. La contrattazione si chiude con l’impegno a rivedersi, sempre in cantiere a Mezzana, la mattina dopo per il ritiro della bustarella. Dopo l’arresto, i militari hanno sigillato l’ufficio di Cardano al Campo del dipendente Asl. Per ora hanno sequestrato il computer, ma torneranno alla ricerca di pratiche utili a capire quali fossero le "abitudini" del cinquantenne.
Insomma, il dubbio è che il funzionario abbia in passato già chiesto e ottenuto stecche in cambio di sconti sulle irregolarità nei cantieri. Da qui l’appello dei carabinieri: «Invitiamo tutti gli imprenditori della zona che hanno ricevuto pressioni o consegnato denaro, a farsi avanti».
Raffaele Mezzetti
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