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Tentato omicidio davanti al Comune
Confessano mandanti ed esecutori
BESNATE Il giorno della verità per l’operazione «Abuso e Castigo» porta a una confessione piena.
I mandanti Monica Di Marzio (praticante avvocato che, a questo punto, avvocato non diventerà mai) e Grabriele Mazzucchelli (tra i fondatori della sezione besnatese di Forza Italia), e gli esecutori materiali Marco Grani (il palo) e Luca Coluccelli, (l’accoltellatore) hanno ammesso di aver architettato l’attentato davanti al municipio ai danni di Domenico Tucci, responsabile dell’ufficio tecnico comunale, ferito a coltellate mentre si recava al lavoro.
Davanti al gip Chiara Venturi e al pm Roberto Pirro tutti gli arrestati hanno ammesso le loro responsabilità. «Responsabilità limitate - hanno spiegato i legali di Mazzucchelli Claudia Santambrogio e Tiberio Massironi - Doveva essere una lezione, al massimo un paio di schiaffi in viso. Non certo un tentato omicidio».
Stessa spiegazione per la Di Marzio: due schiaffi che avrebbero dovuto consumarsi in auto. Ma i due esecutori materiali, dopo circa 10 giorni di sopralluoghi, hanno dovuto cambiare modalità di intervento affrontando Tucci a “piede libero”. E i fendenti, non preventivati, sarebbero nati da un impeto di Coluccelli: l’uomo, già detenuto per altri reati, avrebbe afferrato un pezzo di lamiera trovato sul posto sferrando i due colpi quasi fatali.
Confermato anche il movente: Mazzucchelli aveva in corso da 12 anni una causa con l’amministrazione per delle contestazioni mosse da Tucci. Per ora tutti e quattro gli indagati restano in carcere.
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