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BESNATE Camillo Luini è stato interrogato in sede di udienza di garanzia in merito al tentato omicidio ai danni di Domenico Tucci. Luini ha risposto per oltre un’ora alle domande del gip Chiara Venturi e del pm Roberto Pirro, titolare dell’inchiesta. «Il mio assistito – spiega l’avvocato difensore Fausto Moscatelli – ha negato ogni coinvolgimento nell’accaduto. Non ha mai preso parte alla pianificazione dell’aggressione a Tucci. Inoltre manca il movente: non c’era alcun motivo d’astio nei confronti del tecnico comunale». La pendenza relativa alla realizzazione di alcune villette a Besnate, con progetto bocciato due volte dalla commissione consiliare (nella seconda occasione Tucci era presente), si è di fatto risolto con una sentenza del Tar in favore di Luini. E le villette sono state realizzate. «Al momento non posso aggiungere altro – spiega Moscatelli – Se non che abbiamo fornito ampia documentazione a testimonianza dell’estraneità ai fatti del mio assistito».
Luini non avrebbe dunque mai dato mandato a Fabio Crani e Luca Coluccelli, i due esecutori materiali del tentato omicidio ai danni di Tucci avvenuto lo scorso 18 luglio all’esterno del palazzo municipale di Besnate, né avrebbe mai contribuito al pagamento della coppia di “picchiatori”. Sul perché Monica Di Marzio e Gabriele Mazzucchelli (in realtà soprattutto la prima indagata, perché Mazzucchelli ha già testimoniato sul passo indietro di Luini) l’abbiano accusato di aver attivamente partecipato alla vicenda, Moscatelli non ha risposte certe: «Non sappiamo spiegarlo, non c’erano motivi d’astio con gli altri due indagati. Certo è che Luini nulla ha avuto a che fare sulla vicenda».
Nessun movente, nessuna partecipazione. Al limite qualche chiacchiera. Ma c’è differenza tra l’incontrare un amico che dice «io quello lo prenderei a sberle» e dichiararsi d’accordo, e partecipare effettivamente ad una spedizione punitiva. «Per il momento – conclude Moscatelli – Non c’è nulla da aggiungere. Il mio assistito è estraneo ai fatti e non esiste movente. E non è vero che Luini ha presentato un esposto contro Tucci. Più esatto è dire che il mio assistito ha esposto alla magistratura una serie di fatti». Per Luini non è stata fatta al momento istanza di messa in libertà: il consigliere di minoranza resta ai domiciliari.
Simona Carnaghi
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