Al Museo Maga arriva la Beat Generation: «Mostra di Kerouac? Una pietra miliare»

Al Museo Maga arriva la Beat Generation: «Mostra di Kerouac? Una pietra miliare»

Il sindaco di Gallarate Andrea Cassani: «Uno slancio internazionale grazie ai pezzi esposti per la prima volta»

GALLARATE - La Beat Generation arriva a Gallarate. È stata presentata ieri la mostra che, attraverso 80 opere, tra dipinti e disegni, racconta un lato inedito in Italia di J ack Kerouac e della Beat Generation.

«Kerouac è il fondatore della cultura contemporanea - spiega Sandrina Bandera, presidente del Museo Maga e curatrice della mostra - e attraverso le quasi cento opere esposte abbiamo la possibilità di leggere in maniera differente il percorso artistico del fondatore di un movimento letterario ed artistico che alla fine degli anni ’40 ha sconvolto i valori della società sia negli Stati Uniti che in Europa». Una mostra che, come dichiarato da Bandera e ribadito dal sindaco Andrea Cassani «rappresenterà una delle tre pietre miliari del museo cittadino. Infatti - precisa - grazie a dei pezzi esposti per la prima volta, è un evento che dà slancio internazionale al Maga».

Ma non solo, per il primo cittadino è un’ulteriore passa avanti verso l’indipendenza del museo di via de Magri «come amministrazione non abbiamo mai fatto mancare il nostro appoggio ma - sottolinea - grazie a nuove collaborazioni, come quella con la famiglia Sciolli, è stata realizzata una grande esposizione senza incidere pesantemente sui bilanci».

Un aspetto ripreso anche dall’assessore alla cultura Isabella Peroni «fare rete è sempre più utile - afferma - ma è fondamentale anche sfruttare al massimo le risorse interne a disposizione». Il riferimento è ai curatori dell’esposizione ovvero Sandrina Bandera, Emma Zanella direttrice della Fondazione Zanella ed Alessandro Castiglioni. Un trio che Paolo Sciolli, uno dei due fratelli collezionisti che hanno prestato le opere al Maga, «ha fatto un lavoro incredibile con dedizione e precisione, io non me li lascerei scappare».

«È bello essere qui» dichiara John Shen-Sampas esecutore della Jack Kerouac Estate « l’ultima volta che ho visto queste opere erano impacchettate nel retro dello studio di mio papà, impilati e senza una cornice. Kerouac ho sempre voluto essere un pittore e sono sicuro che sarebbe davvero contento del risultato».

L’esposizione verrà inaugurata questo pomeriggio alle 18.30 ma, come anticipa Emma Zanella «verranno organizzati una serie di incontri collaterali per valorizzare e mettere in risalto le molteplici sfaccettature di un artista e di un movimento da scoprire».

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