Impresa Scidurlo 900 chilometri a forza di braccia sulla Francigena
Pietro Scidurlo insieme ai suoi compagni di viaggio in posa dopo 900 chilometri nel cuore di Roma (Foto by archivio)

Impresa Scidurlo 900 chilometri a forza di braccia sulla Francigena

La storia - Il sommese è arrivato a Roma con la sua handbike: «Questa via deve essere davvero per tutti»

SOMMA LOMBARDO - Nessuno aveva dubbi: Pietro Scidurlo ce l’ha fatta a percorrere 900 chilometri lungo la via Francigena, pedalando sulla sua handbike alla ricerca di un itinerario aperto a tutti. Questo, infatti, lo scopo di un viaggio intenso, non senza difficoltà: scoprire quel tragitto e farlo diventare una possibilità per tutti, anche per chi, come Pietro, non può utilizzare le proprie gambe per muoversi. Con lui quattro compagni di viaggio: Bartolomeo Scidurlo, ossia papà Bart, Giancarlo Cotta Ramusino, detto “Girumin”, Roberto D’Amato, Pino Baldissera. «Sono stati bravi tutti e cinque», esulta Chiara Scidurlo, sorella di Pietro che da Somma Lombardo ha seguito col cuore palpitante tutto il viaggio. Ieri l’arrivo a Roma dopo 900 chilometri tondi in 17 tappe, da Somma Lombardo a Roma, lungo il cammino storico della Via Francigena. Cinque le regioni attraversate, 13 le province, centinaia i comuni. E poi oltre 100 catene sganciate, 2 ruote bucate, più di 200 persone conosciute, 8 fiumi attraversati, dal Ticino al Tevere, e un’infinità di dislivelli superati. Questi i numeri dell’impresa con arrivo nella bellissima Villa Mazzanti, sede di RomaNatura. Ad accoglierli un’ampia delegazione capeggiata dal ministro della Cultura Dario Franceschini, da Stella Bianchi dell’Intergruppo parlamentare Via Francigena che ha sostenuto e promosso il viaggio di Pietro e da monsignor Liberio Andreatta, Vicariato di Roma, Opera Romana Pellegrinaggi. Insieme a loro M aurizio Gubbiotti, commissario di RomaNatura, Cristiana Avenali, consigliere della Regione Lazio, Giuseppe Trieste, presidente FIABA Onlus e i parlamentari dell’Intergruppo via Francigena Chiara Scuvera, Marco Bergonzi, Raffaella Mariani, Susanna Cenni e Alessandra Terrosi che hanno accompagnato nelle varie tappe regionali il viaggio Pietro e compagni. E oggi Pietro e compagni saranno pure in udienza da Papa Francesco, dopodiché il sommese dalle mille e più imprese riceverà, sempre in piazza San Pietro, un esemplare della Placchetta del Pellegrino Testimonium della Biblioteca Apostolica Vaticana. Il “testimonium” veniva proprio utilizzato nell’antichita’ dall’XI secolo come ricordo e testimonianza del pellegrini che giungevano a Roma e Pietro potrebbe rappresentare un personaggio importante per ricordare tale tradizione.Dopo il Cammino di Santiago, Pietro Scidurlo, con la sua associazione Free Wheels, potrà tornare a casa, a Somma Lombardo, con un’altra conquista, quella di aver studiato un percorso «per suggerire valide soluzioni, anche tecnologiche, alle varie difficoltà: dagli ostacoli lungo il tracciato, alle strutture ricettive, dalle esigenze fisiche a quelle alimentari più adatte a camminatori “speciali”», dice Pietro. Un primo viaggio di ricognizione a cui seguirà un rapporto più dettagliato e operativo. Perché la via Francigena possa essere, domani, davvero percorribile da tutti.

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