Tante facce, una passione. Torna a Gallarate CineCime

Tante facce, una passione. Torna a Gallarate CineCime

Ogni mercoledì un film sulla montagna. Stasera “The White Maze”

GALLARATE - È ripartita settimana scorsa CineCime, la rassegna di film dedicati alla montagna organizzata dalla Sezione e dalla Scuola di Alpinismo e Scialpinismo “Colibrì” del Club Alpino Italiano (CAI) di Gallarate e con il patrocinio del Comune di Gallarate. Per tutto il mese di novembre, infatti, ogni mercoledì alle 21, presso la sala “Ex-scuderie Martignoni”, verranno proiettati quattro film, ad ingresso gratuito.

Un’occasione per i soci ma anche per gli appassionati, di scoprire da vicino un mondo affascinante come quello della montagna che gli stessi organizzatori definiscono «tanto maestoso quanto fragile sotto più punti di vista». Un viaggio che toccherà le differenti sfaccettature di questo ambiente che coinvolge non solo l’aspetto sportivo ma anche quello culturale e sociale.

Ad inaugurare la kermesse è stato il docufilm italiano “Il senso della libertà Vita di Gigi Alippi” ovvero «il ritratto di uno tra i più forti alpinisti della sua generazione» e per l’occasione, sarà presente anche a Gallarate la regista Paola Nessi. Il domani ed il 22 novembre saranno due serata all’insegna della collaborazione con il Trento Film Festival 365. La prima serata verrà proiettato “The white maze” di Matthias Mayr, una pellicola che racconta un’avventura di scialpinismo sulla cima più alta della Siberia orientale, il Monte Pobeda. Il 22 sarà dedicato al film “Mira” di Lloyd Belcher, una pellicola girata in Nepal che racconta la storia di una giovane donna che, partendo da un villaggio dell’Himalaya è arrivata a partecipare alle più importanti corse di montagna del mondo, passando per l’esercito ribelle maoista.

Un’avventura che ora è diventata qualcosa in più, Mira infatti, si è prefissata una missione: aiutare, attraverso lo sport, gli uomini e le donne del Nepal.

Una storia che nel 2017 ha vinto il primo premio Adventures of the Year del National Geographic, «un riconoscimento conferito a persone nel mondo che abbiano realizzato grandi sogni nell’esplorazione, nella conservazione dell’ambiente, nel recupero dei beni culturali, negli sport d’avventura e nell’umanitarismo».

A chiudere la rassegna sarà il 29 novembre “Pietra di Luna” una proiezione che, grazie alla guida del noto alpinista, arrampicatore e scrittore Maurizio Oviglia, porterà gli spettatori a scoprire le pareti della Sardegna.


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