Volandia  chiede spazio. Somma   è d’accordo

Volandia chiede spazio. Somma è d’accordo

Il progetto - Allo studio una variante del Pgt per accogliere la richiesta della Fondazione del Museo

Volandia chiede di potersi ampliare e il Comune di Somma Lombardo accoglie di buon grado la proposta. L’offerta espositiva della realtà museale situata nelle ex Officine Caproni è pronta a spiccare il volo oltre gli attuali 60mila metri quadrati di archeologia industriale a dieci minuti a piedi dal terminal 1 di Malpensa, in territorio di Somma Lombardo.

Tavolo tecnico

Ben 11 le aree del museo, dai voli pionieristici al modernissimo convertiplano con numerose ambientazioni tra cui aule video, un planetario didattico e un padiglione dedicato interamente allo spazio a testimonianza di un museo che affonda le proprie radici nella storia dell’aeronautica ma con uno sguardo verso il futuro.
La richiesta di ampliamento da parte della Fondazione Museo dell’Aeronautica, presieduta da Marco Reguzzoni, piace all’amministrazione comunale sommese di centrosinistra pronta a redigere una variante di Piano di governo del territorio sulla frazione di Case Nuove che terrà in considerazione anche l’ampliamento di Volandia. La stessa idea di realizzare una pista ciclabile tra la frazione e l’aeroporto sarà utile anche a collegare gli alberghi di Case Nuove al parco e museo del volo, con buona pace degli operatori turistici e dei clienti che avranno un motivo valido per uscire dalle loro stanze e visitare il Museo.
«Nel progetto di riqualificazione di Case Nuove entra a pieno titolo anche l’ampliamento di Volandia che consentirà di valorizzare la frazione affidandole una . vocazione turistico - culturale» afferma l’assessore al Territorio del Comune di Somma Lombardo Ilaria Ceriani. «Promuoveremo un tavolo tecnico a fronte della richiesta della Fondazione Museo dell’Aeronautica per la stesura di un nuovo Accordo di Programma con i soggetti interessati alla procedura ossia Regione Lombardia, Provincia di Varese, Ferrovie Nord Milano, Leonardo Finmeccanica (proprietaria dei terreni) e Sea».
Da parte del Comune di Somma Lombardo ci sarà la rivendicazione di tenere “in casa” i reperti archeologici venuti alla luce nel corso degli scavi per la realizzazione del collegamento ferroviario tra i due terminal di Malpensa, tuttora in corso. Il sindaco della città dei Tre Leoni Stefano Bellaria ha sempre dichiarato di non voler lasciare a Sea la teca con i reperti risalenti alla civiltà di Golasecca che il gestore aeroportuale, in accordo con Ferrovie Nord, vorrebbe, invece, esporre proprio nella futura stazione del terminal 2. «Noi vorremmo fossero esposti a Volandia», ricordano sindaco e assessore per nulla intenzionati a lasciare la presa.

La richiesta

Resta, dunque, aperta la partita sui reperti archeologici che Ferrovie Nord Milano e Sea collocherebbero al terminal 2, in bella vista nella stazione ferroviaria che dovrebbe aprire i battenti l’anno prossimo. Al numero di passeggeri che può contare il T2 di Malpensa fa, però, da contraltare il numero di visitatori sempre in crescita di Volandia che ha già superato i 10mila all’anno ed è pronta ad allargarsi verso Nord, verso la frazione delocalizzata di Case Nuove alla ricerca di una nuova vita.
La richiesta di ampliamento della Fondazione Museo dell’Aeronautica risale a maggio di quest’anno e se il Comune di Somma ha già dato parere positivo, occorre ora mettere allo stesso tavolo i diversi attori coinvolti e stendere un nuovo Accordo di programma «che porterà benefici a tutti gli operatori presenti sul territorio», rimarca l’amministrazione.


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