«A passo d’uomo solo sulle strade. Le opere pubbliche vogliono correre»
Andrea Civati è assessore alla Pianificazione del Territorio e Opere Pubbliche

«A passo d’uomo solo sulle strade. Le opere pubbliche vogliono correre»

L’assessore Civati presenta il Piano triennale: mobilità, riqualificazioni e scuole a Varese

Il 2018 sarà l’anno delle grandi opere. Ma anche della trasformazione della mobilità cittadina, che vedrà numerosi interventi a favore della ciclabilità e della pedonalità.

Sono queste le parole d’ordine del Piano triennale delle opere pubbliche, che sarà presentato oggi in commissione dall’assessore alla Pianificazione del Territorio e Realizzazione Opere Pubbliche Andrea Civati.

Lo scoglio del bilancio

Un piano ambizioso, ma concreto. «Proseguiamo con il lavoro volto alla concretezza – spiega Civati – già impostato con il primo bilancio approvato dal nostro insediamento. Oggi, avvicinandoci ad approvare per la prima volta il bilancio di previsione entro dicembre dell’anno precedente, abbiamo la possibilità di pianificare in maniera più concreta e corretta le spese per le diverse opere».

Il bilancio di previsione 2018 sarà infatti approvato, nelle intenzioni della giunta, entro la fine dell’ormai prossimo mese di dicembre. «Questo significherà che avremo le risorse da spendere già dal primo gennaio dell’anno prossimo – dice Civati – dandoci la possibilità di intervenire in maniera più incisiva».

Pedonale, ciclabile e pubblico

Innanzitutto nel Piano triennale saranno confermati «gli investimenti che stiamo facendo a livello di mobilità». «Come ho già avuto modo di dire – prosegue Civati – il Piano “Varese si muove”, dopo la conclusione della sua prima parte, ovvero quella relativa al riordino della sosta, si concentrerà sui tre pilastri fondamentali della mobilità: la pedonalità, la ciclabilità e il trasporto pubblico». Di conseguenza, il Piano triennale delle opere sarà concentrato in gran parte «sulla realizzazione di interventi volti a favorire questi tre pilastri, e quindi un cambiamento del modo di muoversi a Varese» fornendo valide alternative al mezzo privato. Un esempio è la realizzazione della pista ciclabile che dalle stazioni attraverserà il centro storico, dirigendosi fino al lago.

Ma non solo. La stessa realizzazione del parcheggio di via Staurenghi, che servirà a fermare le auto ai margini del centro storico, prevede la realizzazione di un percorso pedonale che porterà dalla Brunella al centro. Una serie di piccoli interventi, che hanno l’obiettivo di rendere la città più vivibile. E “a passo d’uomo”, secondo le intenzioni della giunta.

Nodi e priorità

Le grandi opere attese sono quindi il Piano di riqualificazione delle stazioni ferroviarie e quello relativo alla riqualificazione di piazza Repubblica.

Sulle stazioni Civati sottolinea come «l’iter sta procedendo, occorrerà fare una serie di passaggi formali, dopodiché accederemo al finanziamento garantito dal governo». Mentre per piazza Repubblica entro fine anno ci sarà la firma del nuovo Accordo di programma con Regione Lombardia e gli altri enti coinvolti. Una nuova firma, resa necessaria dalle modifiche, rispetto al piano iniziale, richieste dal Comune, per quanto riguarda il secondo lotta di intervento, quello relativo alla realizzazione del nuovo teatro.

Infine, una colonna portante del Piano triennale delle opere pubbliche sarà sempre la manutenzione degli edifici scolastici. «Questa rimane una nostra priorità – dichiara Civati – come abbiamo sempre dimostrato. I primi interventi sono sempre quelli legati alla sicurezza delle nostre scuole e così le priorità per quanto riguarda i finanziamenti andranno in questa direzione».


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