Ascom chiede le dimissioni di Ivana Perusin. Ma Ambrosetti richiama a calma e dialogo
L’assessore Ivana Perusin (Foto by Archivio)

Ascom chiede le dimissioni di Ivana Perusin. Ma Ambrosetti richiama a calma e dialogo

L’associazione attacca la giunta. La replica: «Proseguire con il gioco di squadra per Varese»

Si alza la tensione tra i commercianti ed il Comune di Varese. L’argomento dello scontro sono le recenti pedonalizzazioni e le chiusure delle strade del centro per le varie manifestazioni. Ultima in ordine di tempo il Varese Pride.

Anche se il malcontento covava da tempo e infatti i vertici di Confcommercio Ascom Varese hanno ufficialmente chiesto ieri, attraverso un comunicato, la rimozione dell’assessore al Commercio Ivana Perusin.

«Dalla data di insediamento di questa amministrazione comunale il dialogo da parte della scrivente Associazione è sempre stato continuo e propositivo, a partire dalle manifestazioni autunnali - si legge nel comunicato - per proseguire con gli eventi natalizi e primaverili. Purtroppo, a fronte di una grande disponibilità collaborativa da parte dei commercianti, dobbiamo rilevare che i recenti provvedimenti adottati da questa amministrazione non rispecchiano le reali esigenze degli operatori commerciali della città». Entrando nel dettaglio: «A partire dal nuovo piano della sosta, per il quale abbiamo presentato un documento nel quale chiedevamo prioritariamente la gratuita della prima mezzora di sosta per tutta la città e la riduzione del numero dei permessi speciali in considerazione del numero sproporzionato rispetto alla totalità di spazi disponibili. A fronte di queste proposte, ad oggi, l’unica certezza che abbiamo è il rincaro delle tariffe e l’aumento esponenziale degli stalli a pagamento».

E quindi: «La promessa, in campagna elettorale, della riduzione delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti si è miseramente concretizzata in un ridicolo arrotondamento al ribasso a fronte di una tariffa sproporzionata rispetto all’effettivo costo del servizio. Da ultimo, la chiusura al traffico del centro città di sabato 17 giugno, data non concordata con la categoria, che ha causato il prevedibile crollo di affluenza dell’abituale clientela nei negozi cittadini e il conseguente crollo delle vendite».

L’associazione lamenta «la mancata consapevolezza in merito alle reali necessità del settore commerciale che il suo assessorato rappresenta» da parte di Perusin. E chiede: «la revoca del mandato all’Assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive, sig.ra Ivana Perusin».

Le replica dell’assessore arriva prontamente.

«Sono sicura che le dichiarazioni emerse siano frutto di una incomprensione. Non credo che siano mancate le occasioni di dialogo, da me sempre ricercate. Dobbiamo invece proseguire con il gioco di squadra nell’interesse di Varese. Propongo di vedersi subito, già settimana prossima, per fare un bilancio delle iniziative e dei progetti messi in campo fino ad ora e sulle proposte per il futuro» ha dichiarato.

Una posizione sicuramente costruttiva è quella del presidente del Comitato “Diamoci una Mano Varesini” Paolo Ambrosetti, che interviene nel dibattito, con una nota ufficiale.

«Il nostro Comitato nasce per tutelare i commercianti di Varese e come tale vuole mantenere vivo il dialogo con l’amministrazione Comunale e l’assessore Perusin che sino ad ora si è resa sempre disponibile al confronto - dichiara Ambrosetti - le polemiche di questi giorni scatenate a seguito della pedonalizzazione del centro e del Varese Pride che ha portato gravi mancati incassi dei negozi non portano nessun valore costruttivo. Si sottolinea fortemente a riguardo che non c’entrano nulla il tema del corteo Varese Pride né il dibattito sull’opportunità o meno di parteciparvi. Niente di tutto questo, ma solo dissenso per un sabato commercialmente buttato via!

Il Comitato è consapevole che solo con il dialogo reciproco si possano raggiungere grandi obiettivi e sottolinea con forza come, ripetutamente, l’assessore Perusin abbia accolto le nostre proposte di spostamento degli eventi che precludono l’ingresso in città in giorni o fasce orarie più consone al commercio cittadino, vedi la domenica o la sera.

In alcuni casi si è raggiunto un accordo, vedi il primo giorno dei saldi estivi (1 luglio) con relativa riduzione dei disagi per una corsa di auto storiche in centro (originariamente tutto il centro doveva essere bloccato) in altri casi meno.

Ma proprio per questo il Comitato si rende garante di discutere sempre le problematiche cittadine con il massimo rispetto ed educazione reciproca, sempre e solo per il bene di Varese».


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