Autismo è vivere in una prigione. «Imprenditori, aiutateci a liberarli»
L’associazione Spazio Blu Autismo Varese Onlus si batte per cure e sostegno archivio

Autismo è vivere in una prigione. «Imprenditori, aiutateci a liberarli»

Arriva a Varese Spazio Blu Autismo Varese Onlus che affronta il disturbo con approccio olistico

VARESE - «L’autismo è un uragano, una prigione. Chi lo combatte è un cavaliere che non si arrende e che continua a sognare».
Fulvio Ervas
parla così dell’autismo in “Se ti abbraccio non aver paura”, libro in cui si racconta del viaggio in Sud America intrapreso da Franco Antonello con il figlio Andrea.
Un altro viaggio, con tanti ostacoli e lo stesso coraggio, è iniziato anche nella nostra città. Dove è arrivata Spazio Blu Autismo Varese Onlus, l’associazione che affronta il disturbo del neurosviluppo abbracciando la persona nel suo complesso, con un approccio olistico, intervenendo, quindi, non solo dal punto di vista comportamentale, ma mettendo in campo un’équipe che si occupi anche degli aspetti gastroenterologici, genetici, allergologici, immunologici e neuropsichiatrici.

Uno su 88 nuovi nati

Tra i nuovi nati in Italia, si stima che un bambino su 88 sia autistico. Non essendoci ancora, a Varese, un centro pubblico specializzato nella cura di questo disturbo, l’associazione Spazio Blu Autismo Varese Onlus ambisce a creare una équipe multidisciplinare che possa seguire le famiglie passo dopo passo.
Le terapie cognitive comportamentali, precoci e intensive, infatti, consentono a ogni persona con disturbo dello spettro autistico di guadagnare autonomia e serenità. Ad accompagnare l’associazione in questo «viaggio al centro dell’autismo» è Franco Antonello, imprenditore che, con la fondazione “I Bambini delle Fate”, coinvolge le aziende in grandi progetti di responsabilità sociale, offrendo la possibilità di esprimere generosità in modo nuovo. In Italia, oggi, sono già 700 gli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa, sostenendo una quarantina di progetti in nove regioni.
Da quest’anno, anche le aziende della provincia di Varese sono chiamate a partecipare al progetto attivato da Spazio Blu Autismo Varese Onlus in partenariato con la fondazione i Bambini delle Fate.
«Sono diverse le aziende che, in poche settimane, hanno aderito all’iniziativa – conferma Isabella Zonca, responsabile del progetto – E molte altre si aggiungeranno. I nostri imprenditori stanno dimostrando attenzione ed empatia alla tematica, prima causa di disabilità in Italia». Spazio Blu Autismo Varese Onlus, all’impegno per attivare servizi concreti, unisce la lotta per garantire il diritto alla cura. Lavora in sinergia con altre associazioni ed è affiliata a Cittadinanzattiva, meglio conosciuta come Tribunale dei Diritti del Malato.
«Crediamo che sia indispensabile una partecipazione e una collaborazione fattiva con chi ha a cuore la realizzazione di una nuova cittadinanza – spiega Cristina Finazzi, presidente di Spazio Blu Autismo Varese Onlus - Attualmente stiamo svolgendo un’attività di conoscenza e di incontro con tutte le organizzazioni e realtà che dichiarano di occuparsi di autismo sul nostro territorio. Conoscenza e verifica indispensabile per riuscire a tessere una rete, che possa dare concrete risposte e una progettazione di servizi efficaci».

Il 2 aprile tanti eventi

Il 2 aprile sarà la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Spazio Blu invita la tutta la cittadinanza ad aderire alle varie iniziative promosse sul territorio e ad accendere una luce blu in segno di solidarietà con le famiglie che vivono questa disabilità.
Inoltre, invita gli interessati a recarsi a Milano (Pirellone), dove il Coordinamento Regionale delle Associazioni per l’Autismo della Regione Lombardia ha promosso un convegno dal titolo “Oltre all’Autismo: nuovi orizzonti” a cui parteciperà anche il presidente Roberto Maroni.
L’obiettivo è dar seguito alle modalità di attuazione della legge 134 del 18 agosto 2015, che mira ad avere un «servizio pubblico efficiente, competente, che fornisca interventi abilitativi secondo quanto definito dalla Linea Guida 21».


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