Ciclismo vuol dire turismo. «Avanti con le ciclabili»
Il cicloturismo è sempre più diffuso nel Varesotto

Ciclismo vuol dire turismo. «Avanti con le ciclabili»

L’intento della Provincia: «Fondamentali per crescere»

VARESOTTO - La Provincia di Varese punta sulla mobilità dolce e sull’incremento delle piste ciclabili per creare circuiti turistici interregionali e internazionali. «Se oggi possiamo parlare in maniera concreta dello sviluppo della rete ciclopedonale che corre nei territori delle Comunità Montane del Piambello e delle Valli del Verbano - dice il vicepresidente Marco Magrini - credo che un po’ di merito vada dato anche alla Provincia di Varese, che fin da subito ha dato la propria disponibilità, messo a disposizione le competenze del proprio personale per partecipare al bando e per quanto riguarda le progettazioni e ha ricoperto un ruolo di coordinamento tra gli enti montani e i Comuni coinvolti al fine di presentare una proposta organica e omogenea. Ritengo che questo sia inconfutabile. E a tal proposito, infatti, voglio ricordare gli incontri fatti con i presidenti delle Comunità Montane e i tecnici proprio per preparare il progetto e le candidature al bando».

Quest’azione rientra nella strategia che Provincia di Varese sta portando avanti sulla mobilità dolce e in particolare sulle ciclopedonali e il potenziamento di queste infrastrutture. Lo sviluppo della mobilità ciclopedonale, infatti, è fondamentale per una crescita sostenibile e turistica del territorio.

La Provincia ha individuato come obiettivo fondamentale della propria azione programmatica il completamento e la piena connessione della rete ciclopedonale provinciale alle reti regionali, nazionali e internazionali, realizzabile attraverso alcune azioni: in primo luogo rendere coerenti e interfunzionali i percorsi già esistenti, in modo che possano essere fruibili come circuiti; poi realizzare e completare i due corridoi principali 1 e 16 del piano regionale della ciclabilità, che rivestono carattere internazionale e costituiscono gli assi portanti della rete interna provinciale; infine attuare la connessione ciclopedonale transfrontaliera tra i laghi e le valli della provincia di Varese e il Canton Ticino, attraverso le aree del Mendrisiotto, più a sud, e di Ponte Tresa e Luino-Maccagno più a nord.

«Grazie ad uno studio di fattibilità, denominato Ti-Ciclo-Vie, la Provincia ha individuato, in coerenza al Piano Regionale della Mobilità Ciclistica nonchè con gli indirizzi del Cantone Ticino, 8 assi prioritari di progetto su cui sono previsti interventi per un ammontare complessivo di circa 70 chilometri ed un costo stimato di 25.480.000 euro» spiega Magrini. Che conclude: «La Provincia sostiene tutta una serie di progettualità sempre legati alla mobilità dolce, ma inserita nei contesti urbani e relative alle città di Varese, Gallarate, Busto e Castellanza, progetti che abbiamo inserito nella richiesta di finanziamenti legati al Patto per la Lombardia».


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