Consiglio, il secondo è ok. «Atto di irresponsabilità»

Consiglio, il secondo è ok. «Atto di irresponsabilità»

Mercoledì seduta saltata per assenza di numero. I consiglieri si sono ritrovati ieri

VARESE - Buona la seconda. Ieri i consiglieri erano presenti a Palazzo Estense, ad eccezione di Roberto Maroni (Lega), Gaetano Iannini (gruppo misto), Giampiero Infortuna, Emilio Corbetta (Pd) e Mimmo Esposito (Forza Italia). Così i lavori del consiglio comunale sono partiti puntuali alle 19.15. Difficile, però, dimenticare la seduta di mercoledì, saltata perché la maggioranza, con meno di 17 consiglieri, non ha potuto assicurare il numero legale. Sul tema è intervenuto in apertura il consigliere Luca Boldetti (lista Orrigoni) che ha precisato che «si è assistito a un vergognoso atto di irresponsabilità da parte delle forze di maggioranza» e ha difeso la scelta di lasciare l’aula da parte della sua lista al momento dell’appello.

«La maggioranza, come sua abitudine, ha pensato di scaricare sull’opposizione le colpe, senza assumersi le proprie – afferma Boldetti – Purtroppo questo modo di fare ricalca e conferma quanto abbiamo visto e sentito in questo primo anno e mezzo: è sempre colpa degli altri, è un continuo scaricabarile, non vengono mai assunte le proprie responsabilità. Troppo facile fare politica così, ma non ci si lamenti se dopo la gente si allontana dalla Cosa Pubblica e non va a votare, se questo è l’esempio».

Dal verbale della riunione dei capigruppo convocata con urgenza martedì sera, quindi dopo il consiglio andato “deserto”, si evince che il sindaco Davide Galimberti aveva proposto di convocare il consiglio per i giorni 27-28-29 e 31 dicembre, quindi anche all’ultimo dell’anno. La nuova convocazione sarebbe stata necessaria qualora l’annullamento del consiglio di martedì si sarebbe dovuto estendere per legge anche al giovedì e al venerdì (le tre sedute, infatti, avrebbero potuto essere considerate come un’unica seduta).

Dopo la discussione della Tari, il sindaco ha preso la parola chiedendo di anticipare le linee di indirizzo strategiche per il progetto di aggregazione delle multiutility, senza però relazionare sul provvedimento, ma rimandando ai lavori già fatti in commissione. Questo ha aperto una questione di metodo perché, come ha detto Simone Longhini, consigliere forzista, «per tutti i provvedimenti si può fare riferimento alla discussione in commissione, la questione si pone anche per il futuro e non ne capisco il senso».

Poi è partita la maratona finalizzata all’approvazione del bilancio. Si è parlato anche del Campo dei Fiori. Con l’emendamento 5, infatti, Marco Pinti (lega) ha chiesto di «mettere in campo risorse per la prevenzione e per il potenziamento della protezione civile».

Il sindaco ha spiegato che il voto sarebbe stato negativo non per mancanza di sensibilità, ma perché è in corso un cambiamento della legge che riguarda la protezione civile e il suo finanziamento.

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