Droga nascosta in boschi e siepi. Tre spacciatori in manette

Droga nascosta in boschi e siepi. Tre spacciatori in manette

L’azione dei Carabinieri a Luvinate e in zona Ippodromo. Nei guai una coppia di albanesi e un varesino

Droga nascosta nei boschi e nelle siepi: è accaduto a Luvinate e in viale Ippodromo. I carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Varese hanno arrestato tre persone. In manette una coppia di giovani albanesi, di 27 e 26 anni, e un varesino di 47 anni.

I militari li hanno sorpresi mentre cercavano di nascondere le dosi. Il doppio blitz è stato portato a termine nella tarda serata di domenica. I carabinieri sono intervenuti prima in viale Ippodromo: qui infatti gli uomini dell’Arma hanno notato il ventiseienne albanese mentre si aggirava nelle vicinanze di una siepe nella zona di viale Ippodromo, ed è stato bloccato a bordo di una Ford Fiesta.

Il 26enne ha tentato di liberarsi della droga che aveva addosso (5 dosi) gettandola sotto il tappetino dell’auto ma è stato bloccato e portato in caserma. Il tentativo di nascondere lo stupefacente è stato subito notato e la droga è stata recuperata. I carabinieri hanno poi controllato la zona. Nella siepe dove era stato visto avvicinarsi il ventiseienne, i carabinieri hanno trovato un contenitore con all’interno 70 grammi di cocaina, suddivisa in circa 90 dosi. Per il ventiseienne sono immediatamente scattate le manette.

I militari sono quindi intervenuti a Luvinate. Durante questa seconda operazione sono stati arrestati un varesino di 47 anni e un secondo albanese di 27 anni. I carabinieri stavano eseguendo un servizio di controllo del territorio. Anche in questa occasione, come avvenuto in viale Ippodromo, i militari dell’Arma, dopo aver visto uscire il quarantasettenne da una zona boschiva di Luvinate, hanno bloccato i due a bordo di una Fiat Punto di proprietà del varesino trovandoli in possessi di 5 dosi di cocaina ciascuno, e subito dopo hanno recuperato il resto della sostanza – altre 10 dosi – all’interno di un contenitore nascosto nell’area boschiva dalla quale il quarantasettenne era appena sbucato.

Sono proprio i boschi e le aree verdi del capoluogo, numerosi nella “Città Giardino”, che sembrano essere diventati il luogo preferito dagli spacciatori per nascondere le sostanze stupefacenti e che i carabinieri del comando provinciale stanno battendo palmo a palmo per contrastare lo spaccio di cocaina.

In passato era stata trovata della sostanza stupefacente nei cespugli che circondano piazza Repubblica. In quel caso si trattava di marijuana. Droga era stata trovata anche in uno dei cestini della spazzatura sul retro del teatro di Varese. I boschi, in particolar modo nella zona sud della provincia, sono da anni piazza di spaccio. I pusher hanno delle vere e proprie guardie del corpo che vigilano sull’arrivo delle forze di polizia.

I clienti raggiungono le aree verdi per comprare lo stupefacente e la droga, in alcune occasioni anche delle armi da taglio, vengono seppellite nella boscaglia per permettere agli spacciatori di muoversi in sicurezza senza dover trasportare lo stupefacente.


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