«È un piano finalizzato a fare cassa. E il primo giorno è stato un flop»
Via ai nuovi parcheggi blu a pagamento abbonamenti pendolari e parkebus Nella foto : parcheggio piazzale de gasperi stadio Park&bus (Foto by Varese Press)

«È un piano finalizzato a fare cassa. E il primo giorno è stato un flop»

Il consigliere di Forza Italia Simone Longhini: «Scenderemo in piazza a protestare»

VARESE - «La gente ha subito capito che è un piano della sosta finalizzato unicamente a fare cassa. Ecco perché sabato 16 settembre scenderemo in corso Matteotti per raccogliere le firme per chiedere una revisione totale del piano». Non perde tempo, l’opposizione, per mettersi sulle barricate. Il consigliere comunale di Forza ItaliaSimone Longhiniracconta di «diverse segnalazioni di zone della città completamente inutilizzate come parcheggi a strisce blu», ma anche dei «problemi in piazzale Kennedy perché non è ancora ben chiara l’organizzazione del parcheggio», mentre sui social network l’altro forzista Ciro Calemme ha puntato il dito contro «i lavori per il rifacimento della segnaletica orizzontale», con la trasformazione in strisce blu, «in aree di sosta a Giubiano che erano state appena riverniciate in estate». Il bilancio per i forzisti, sempre per bocca di Simone Longhini, è quello di «un flop». Emblematici in questo senso sono i numeri del Park&Bus: «Risibili e poco significativi rispetto all’affluenza che ha Varese nell’arco della giornata - sottolinea l’ex assessore azzurro - bisognerà vedere i dati a regime, ma di certo non si parte con il piede giusto». Insomma, il bicchiere per l’opposizione è quasi vuoto: «In generale - sintetizza Longhini - la gente è molto arrabbiata per questo piano, dato che tutti stanno capendo che è fatto unicamente per fare cassa. Altrimenti non si spiegherebbero i 28 chilometri di strisce blu disegnate in città e le assunzioni degli ausiliari della sosta che hanno come unico compito istituzionale quello di fare multe». Al di là della bocciatura, ecco un suggerimento per «un correttivo intelligente», come lo definisce l’esponente forzista: «zone di sosta da 30 minuti con disco orario per le commissioni veloci e per portare i figli a scuola e all’asilo. Un palliativo, ma potrà dare un po’ di respiro ad aree che ne hanno assoluta necessità».


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