Ferragosto in vetta, fra cibo, musica e cultura

Ferragosto in vetta, fra cibo, musica e cultura

Festa della Montagna - Al via da sabato l’edizione 2016 della manifestazione promosso dal Gruppo Alpini

VARESE - Campo dei Fiori quarant’anni e non sentirli: l’edizione 2016 della Festa della Montagna presenta un programma pieno di musica, cultura escursioni e passioni tutte da vivere in vetta, per dieci giorni da sabato sino al gran finale del lunedì di Ferragosto. A promuovere l’iniziativa, come sempre, il Gruppo Alpini di Varese, sostenuto dagli «instancabili amici» dello Sci club escursionisti Campo dei Fiori.

I numeri

In totale sono circa 120 i volontari tra i 18 e i 70 anni che in questi giorni sono al lavoro, davanti all’Albergo del Campo dei Fiori, per allestire la cucina e la tensostruttura in cui saranno posizionati tavoli e panche per 280 coperti. «Noi le presenze alla festa le contiamo a paioli di polenta», spiega con un sorriso carico di energia Antonio Verdelli, capogruppo degli Alpini di Varese. «Considerato che un paiolo di polenta sono circa 200 porzioni, possiamo dire che l’anno scorso alla Festa della Montagna hanno partecipato circa 10 mila persone». Tante, tantissime. Per sfamarle tutte gireranno a pieno ritmo griglie e cucine: «Abbiamo comprato mille chili di farina per cucinare cinque mila chili di polenta da gustare con diversi condimenti», suggeriscono gli Alpini presentando il ricco programma.

Dal jazz alle moto

Escursioni e visite guidate su tre percorsi (il liberty, la Grotta Marelli e all’Osservatorio Schiapparelli -con prenotazione obbligatoria) nei pomeriggi di festa e poi cinema e concerti in serata. A partire dall’inaugurazione, sabato, con Paolo Tomelieri e il suo quintetto di musicisti jazz, passando per la lirica del soprano varesino Francesca Lombardi Mazzulli che si esibirà martedì 9, accompagnata al pianoforte dal maestro Francesco Miotti. E ancora il rock dei Nociva (sabato 13) e la musica etnica dell’Alleluya Band, gruppo di ragazzi provenienti dal Malawi, nell’Africa orientale, in tour per raccogliere fondi «da investire nel loro paese a sostegno di scuole, asili e ospedali», assicura Verdelli ricordando che per il resto il ricavato della manifestazione servirà a finanziare il concerto di Natale che ogni anno gli alpini offrono alla città. «Naturalmente una serata, quella del giovedì, l’abbiamo riservata al nostro coro, altrimenti che Festa degli alpini sarebbe?», continua Verdelli. Da non perdere, domenica 7 agosto, la 14a edizione della moto adunata alpina, mentre sabato 13, si svolgerà la prima cronoscalata non competitiva «Le tre Croci», con partenza alle 7.30 al bivio Velate di via Sella.

Le origini

L’inizio questa tradizione si perde nella memoria degli Alpini: «Era l’estate del ’75, o forse del ’76 quando per la prima volta si organizzò nel giorno di Ferragosto, alle Tre croci, una prima commemorazione per ricordare gli amici alpini caduti nella I e nella II guerra mondiale - racconta il capogruppo – Poi monsignor Tarcisio Pigionatti ebbe l’idea di ristrutturare la via Sacra alle Tre Croci e la commemorazione diventò una festa per tutti i varesini, un’occasione per vivere la nostra montagna insieme». Ecco lo spirito e il senso della festa.


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