Festa di Natale con gli “ultimi”. Il cuore grande di Varese

Festa di Natale con gli “ultimi”. Il cuore grande di Varese

Scambio di auguri e un brindisi per stare insieme, ieri sera, nella sede degli Angeli Urbani

Atmosfera di festa, venerdì sera, all’ex Chalet Martinelli: Piera Cesca e Walter Piazza, rispettivamente direttrice e presidente degli Angeli Urbani, hanno festeggiato il Natale come di consueto assieme ai senzatetto di cui da tempo si prendono cura nel dormitorio comunale, aperto da ottobre a fine giugno.

«Sono la nostra famiglia» racconta Piera Cesca, una vita spesa per gli ultimi «e quindi, come succede da sei anni a questa parte, ho voluto festeggiare assieme a loro. All’inizio era una cosa più contenuta, si stava solo fra di noi, ma adesso abbiamo i due tavoli grandi, man mano ci siamo attrezzati negli anni e così siamo riusciti a far diventare questo evento qualcosa di più coinvolgente».

Un bellissimo buffet allestito con l’aiuto di Marco Maculan, al quale hanno partecipato tanti amici e sostenitori della causa degli Angeli.

«La cosa bella - continua la direttrice – è che da noi arrivano tanti giovani a prestare servizio di volontariato: invece di uscire con gli amici, la sera, vengono qui a darci una mano, mettendosi al servizio del prossimo, di chi è più sfortunato. In tutto ho quindici volontari di cui quattro interni. Sono, questi, quattro persone che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della vita senza fissa dimora: erano ricoverati qui, poi si sono rialzati e sono riusciti a ritrovare nel servizio per gli ultimi la loro ragione di vita. Mi fa piacere ricordare i loro nomi: Nando, Giuseppe, Johnn con due “n”, come lo chiamo io, e Nick».

Ma sui tanti volontari esterni di Piera, persone attinte dal sostrato cittadino nei più svariati settori, i riflettori si spengono: la bontà è, per loro, una questione privata, da non sbandierare. «Le persone che vengono da noi al Martinelli frequentano un po’ tutte le associazioni dedite al sociale. I nostri senzatetto vanno a fare le docce in via Walder, poi passano al Viandante e per mangiare vanno alla mensa della Brunella a pranzo e prendono il sacchetto dalle suore a cena. Io, stasera, li ho invitati tutti e ho detto loro: per cena, questa volta, non prendete il sacchetto: vi ho organizzato la vostra festa. Perché questa festa è per loro».

C’erano, a festeggiare assieme agli Angeli, Roberto Molinari assessore ai Servizi Sociali, Andrea Civati ai Lavori Pubblici, Don Marco Casale responsabile della Caritas Varesina.

Un momento di particolare intensità è stata la consegna, da parte di Antonia Calabrese, della coperta dell’amicizia, confezionata al Magliaraduno di Casa Penny all’Ippodromo lo scorso sabato in occasione della rassegna Un Natale da favola»: assieme alla fondatrice di Varese in Maglia, che rinnova la sinergia con gli Angeli per il secondo anno di fila, c’era una doppia delegazione di donne italiane e nigeriane, queste ultime arrivate dalla Comunità San Luigi assieme all’operatrice Tina, nigeriana come loro, alla camerunense Laura che sogna di diventare medico e di avere tanti bambini e a suor Elena Cavaliere, insegnante a Maria Ausiliatrice e appassionata sferruzzatrice per la causa di Antonia.

Questa sera si festeggiava anche la fine dei lavori di ristrutturazione del lotto superiore dello stabile, oltre alla lavatrice e all’asciugatrice nuove, dono giunto per Santa Lucia: chissà se il Natale porterà come dono agli Angeli nuove impalcature per sistemare finalmente anche la parte inferiore del dormitorio varesino.


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