Forza Italia soffia sulla polemica. «Il Pd a Varese ha creato problemi»

Forza Italia soffia sulla polemica. «Il Pd a Varese ha creato problemi»

Il vicecoordinatore Puricelli torna sulla manifestazione delle opposizioni di sabato

VARESE - «I problemi creati a Varese da questa amministrazione sono molteplici. Mi sembra veramente strano che il Pd non se ne renda conto». Roberto Puricelli, vicecoordinatore cittadino di Forza Italia, interviene sulle proteste portate avanti da diversi gruppi di cittadini e raccolte dal centrodestra nella manifestazione di sabato scorso. E lo fa innanzitutto rispondendo alle dichiarazioni del consigliere comunale democratico Fabrizio Mirabelli, che aveva invitato l’opposizione a lavorare in maniera costruttiva per la città.

Puricelli replica non solo a Mirabelli, ma lancia una serie di messaggi anche direttamente all’amministrazione, elencando i provvedimenti giudicati da lui negativi: «L’aumento delle rette scolastiche, la chiusura di scuole, l’aumento della tassazione sui pubblici esercizi, la soppressione del personale addetto ai musei e alla sicurezza in prossimità degli istituti scolastici, il proliferare di questuanti ai semafori, il degrado allargatosi a molte zone della città, lo scellerato piano sosta e altre mirabolanti pensate, non hanno di certo migliorato la qualità di vita dei Varesini».

Insomma, un elenco lungo e “impietoso”, dove Puricelli riassume tutti i motivi degli ultimi scontri politici. Un elenco intriso di quell’ironia che contraddistingue spesso i suoi interventi politici.

«Un altro san Paolo»

«La via per Damasco è davvero lunga – scrive Puricelli - tanto da permetterci di assistere ad una seconda folgorazione (dopo quella di San Paolo) di cui questa volta è stato oggetto il consigliere Mirabelli. Conosco Fabrizio da molti anni, con lui ho fatto per lungo tempo parte dell’amministrazione comunale, seppure su sponde diverse; mi è facile riconoscergli quell’onestà intellettuale che ha sempre caratterizzato la sua azione e anche la sua attività di lavoratore che si “rimbocca le maniche”, da sempre svolta all’interno dell’establishment del Pd: quindi è certamente una persona che il mondo della politica lo conosce a fondo, capace di formulare proposte valide e concrete in ambito amministrativo».

E quindi difende la manifestazione organizzata sabato: «Fabrizio accusa l’opposizione di non essere stata costruttiva, propositiva, interessata al bene comune: forse non ha capito che la manifestazione è stata fatto proprio con quella finalità, per far capire ad un sindaco e ad una giunta, ciechi e sordi di fronte ai bisogni e al malcontento della città, che è ora di scendere dalle da loro ambite posizioni, ascoltare i cittadini e valutare le numerose proposte migliorative e di mediazione avanzate dai gruppi di minoranza. Conoscendolo dubito gli siano sfuggite, come dubito gli sfugga che il patto da sempre negato con Malerba è attuale e vivo più che mai, che sul Molina nessuno ha parlato, che le promesse fatte sono a tutt’oggi disattese».

«No, le piaghe d’Egitto»

Alle critiche di Puricelli arriva la risposta della maggioranza.

«Più che all’episodio della conversione di san Paolo credo che Puricelli si sia ispirato alle piaghe d’Egitto – commenta in risposta, anche lui con l’arma dell’ironia, il capogruppo del Pd Luca Conte - se non al libro dell’Apocalisse, tanto è drammatica ed incredibile la situazione cittadina da lui descritta. Su una cosa mi trovo invece d’accordo con l’ex vicesindaco. Anche io conosco Mirabelli da molti anni e gli riconosco la medesima onestà intellettuale. Per questo motivo non posso che condividere in pieno le sue critiche ad una manifestazione ben poco propositiva e molto critica, caratterizzata da scarsa partecipazione “civica” e ricca invece di personalità politiche regionali, volentieri scese in piazza in vista delle prossime elezioni».


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