Fuori dall’esecutivo la più votata di Varese
Luisa Oprandi non è all’interno della squadra che governerà la città (Foto by Varese Press)

Fuori dall’esecutivo la più votata di Varese

Non bastano a Luisa Oprandi le 781 preferenze: è fuori dalla giunta

La giunta Galimberti è pronta ed è stata ufficializzata oggi pomeriggio alle 15. L’esecutivo di Palazzo Estense è così ripartito: 3 assessorati al Pd, 1 a Varese2.0, 1 a Progetto Concittadino, 3 tecnici e un esterno in quota Lista Galimberti.

Lo sconto più duro si è avuto all’interno del Partito Democratico dove alla fine sono passati il capolista Andrea Civati, l’ex segretario cittadino Roberto Molinari - grande regista che ha sostenuto fin dall’inizio la candidatura di Davide Galimberti - e Rossella Dimaggio, segretaria del circolo Pd Varese 4.

Daniele Zanzi per Varese 2.0 è stato scelto come vicesindaco, con deleghe alla polizia locale e all’attuazione del programma mentre Dino De Simone entra come assessore all’ambiente, benessere e sport.

La riunione di ieri sera, iniziata alle nove, è andata avanti fino a tardi. Tra i grandi esclusi dalla giunta troviamo innanzitutto Luisa Oprandi, eletta per il Pd con 781 preferenze, la più votata in assoluto a queste elezioni. Fuori dalla giunta anche il capogruppo del Pd uscente Fabrizio Mirabelli, marantelliano della prima ora, e il vice capogruppo uscente Luca Conte, galimbertiano della prima ora ed escluso proprio in virtù del fatto che anche rimanendo in consiglio garantirà la sua fedeltà al sindaco.

La giunta Galimberti è quindi composta per metà da tecnici ed esterni: dimostrazione del fatto che il nuovo sindaco ha dato vita ad un’amministrazione dal profilo molto civico.

Qualche malumore si è registrato per la decisione all’interno della lista civica collegata al primo cittadino: gli eletti e i candidati della lista Davide Galimberti hanno fatto presente il proprio disappunto per alcune scelte del Sindaco.

La nomina degli assessori arriva in leggero ritardo rispetto a quanto previsto, ma comunque a tempo di record per la formazione della nuova amministrazione. In passato i tempi necessari al centrodestra per la scelta degli assessori erano stati molto più lunghi. Settimana scorsa il nuovo sindaco si è adoperato insieme ai dirigenti comunali per la riorganizzazione della macchina amministrativa di Palazzo Estense, modificando l’assetto dei precedenti assessorati e rendendo quindi più efficiente il funzionamento del Comune. In particolare è stato creato il superassessorato alla pianificazione del territorio, che andrà ad uno dei tecnici, e che sarà fondamentale per lo sviluppo della Città Giardino. Ad un tecnico sicuramente anche l’assessorato alle risorse, che prevede la delega importante al bilancio. Quasi sicuramente in quota Pd andranno i servizi sociali, probabilmente a Molinari, i servizi educativi probabilmente alla Dimaggio, mentre Civati dovrebbe prendere l’assessorato alle risorse per la crescita, politiche giovanili e partecipazione.


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