«Hanno copiato Milano. Ma vogliono solo soldi»
L’ex assessore Stefano Clerici (Foto by Varese Press)

«Hanno copiato Milano. Ma vogliono solo soldi»

Stefano Clerici, assessore del Pdl dal 2011 al 2014, critica il piano sulla mobilità della giunta

«Questo piano non è sostenibile. E si tratta solo di un sistema per tirare su soldi».

Stefano Clerici è stato assessore nella giunta Fontana, in quota Pdl, dal 2011 al 2014.

Cosa ne pensa del nuovo piano della sosta studiato dall’assessore Civati?

In linea teorica è un cambiamento importante, e a me le cose coraggiose piacciono. Poi si vanno a leggere i contenuti e ci si accorge che il piano “Varese si muove” non è altro che una spietata manovra di tassazione mascherata da rivoluzione della mobilità. Di fatto, si vanno a mettere le mani nelle tasche dei cittadini in modo indecente: è un piano insostenibile. Le criticità sono molte: i parcheggi di periferia non sono sicuri. Il servizio di collegamento dalla periferia al centro, con i bus, non potrà mai essere frequente come una “metropolitana su gomma”. Trasformare i posti bianchi in blu è una tassa indiretta, una mazzata. Varese tornerà ad essere deserta come negli anni Novanta perché la gente andrà altrove.

Incoraggiare l’uso dei mezzi pubblici a Varese è una sfida possibile?

È giusto, in linea teorica, pensare di incentivare i mezzi pubblici penalizzando la sosta in città. Ma ricordiamoci che Varese ha pochissime arterie ampie che consentono di investire sul servizio pubblico. Tolte via Sanvito e via Crispi e i viali Europa, Aguggiari, Belforte e Borri, restano solo strade piccole e strette che si bloccano anche per un piccolo incidente. Questo piano della sosta è una scopiazzatura di quello di Milano, senza considerare che Varese ha una conformazione urbanistica diversa e non ha gli stessi servizi di una metropoli. Di conseguenza, pensare di puntare tutto sui mezzi pubblici significa due cose: o non si ha idea di quella che è la mobilità di Varese, oppure si vogliono prendere in giro i cittadini.

La passata amministrazione cosa ha fatto per la mobilità di Varese?

Io mi ero occupato della mobilità dolce, favorendo il bike sharing per integrare la mobilità tradizionale con quella sostenibile. Varese, per la sua conformazione urbanistica, non consente di fare rivoluzioni vere e proprie; i cambiamenti devono essere graduali. Pensiamo al progetto tram-bus: era bello sulla carta, ma i tempi non erano maturi e i varesini non l’hanno accettato. Per quanto riguarda le tariffe per mesi ci siamo scannati in Giunta per evitare di alzare la tariffa della sosta in centro da 1.20 a 1.50 euro all’ora, cosa che alla fine siamo stati costretti a fare. E invece, questa Giunta dall’oggi al domani propone un aumento delle tariffe anche del sessanta per cento senza farsi scrupoli. Se lo fanno è perché hanno davanti quattro anni di tempo per far digerire la manovra ai Varesini. È vero che tutti i Comuni sono in grosse difficoltà e che non sanno come rimpinguare le casse comunali, ma non si può scegliere la soluzione, più comoda, degli aumenti.

Siete stati voi, però, a introdurre il pagamento della sosta serale e in pausa pranzo…

Io non ero a favore di questa scelta, che è stata approvata a maggioranza con l’idea che fosse una cosa sperimentale, e nella considerazione che la pausa pranzo gratis a Varese fosse un’anomalia rispetto alle altre città. Sarà stato anche un errore introdurre il pagamento della sosta in pausa pranzo, ma trovo un’ipocrisia renderla gratis adesso: il nuovo piano della sosta, con le nuove tariffe, massacra il commercio tutto il giorno ad eccezione di un’ora di tregua.

Affrontiamo il tema spinoso della funicolare e dell’accessibilità al Sacro Monte. Voi cosa avete fatto?

Non si può pensare di spingere le persone ad usare la funicolare senza risolvere il problema del parcheggio al Sacro Monte. Io non ero entusiasta del parcheggio alla prima Cappella, ma adesso che quel progetto è stato depennato definitivamente, come pensa la Giunta di trovare una soluzione al problema dell’accessibilità del Sacro Monte? Ho sentito che c’è la speranza di trovare uno sponsor per la funicolare. Ma se lo sponsor non dovesse arrivare? Non mi sembra che esista un piano economico. Per questo ribadisco che il piano della sosta della giunta Galimberti è insostenibile, sia urbanisticamente, sia per i cittadini, sia dal punto di vista finanziario.

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